• Fotografia e design. La costruzione dell’immagine del prodotto industriale
    V. 7 N. 14 (2020)

    Il numero sulla storia della fotografia di design, curato da Paola Proverbio e Raimonda Riccini, è nato sulla spinta di un finalmente esplicito e pieno riconoscimento, avvenuto negli ultimi tempi, del ruolo della fotografia nello sviluppo della cultura del design...

  • #12-13 AIS/DESIGN JOURNAL / SOCIAL DESIGN Social Design. Design e “bene comune”
    V. 7 N. 12-13 (2020)

    Per questo primo doppio numero della rivista, Social Design. Design e "bene comune", curato da Marinella Ferrara, Francesco E. Guida, Mario Piazza, Paola Proverbio e Raimonda Riccini, quasi come una sfida, si è provato a rompere l’ortodossia di un approccio lineare alla storia.
    In questo orientamento, che tende a portare più vicino a noi i temi storici, il Social Design si offre in modo calzante per il suo essere questione contemporanea e complessa, ampia e ambigua financo controversa, anche solo dal punto di vista delle diverse espressioni sinonimiche con cui si presenta: design etico, design umanitario, design per la collettività, design di pubblica utilità, design per l’utenza ampliata, design per la sostenibilità, ...

  • I “classici” della storia del design. Riletture fra progetto della storia e storia del progetto.
    V. 6 N. 11 (2018)

    Il numero 11 di «AIS/Design. Storia e Ricerche», a cura di Fiorella Bulegato, Dario Scodeller e Carlo Vinti, propone la rilettura critica di alcuni testi “classici” della storia del design pubblicati fra gli anni settanta del Novecento e i primi anni duemila che si ritiene siano particolarmente significativi per la metodologia di ricerca, la forma di scrittura adottata e la rilevanza degli argomenti affrontati. Si tratta di volumi editi in Italia, che hanno contribuito a formare l’idea stessa di storia del design e sono considerabili un punto di partenza per la costruzione di una storiografia nazionale della disciplina.

  • Storie di design attraverso e dalle fonti
    V. 5 N. 10 (2017)

    Dopo oltre quattro anni di attività «AIS/Design. Storia e Ricerche» celebra la sua decima uscita – a cura di Fiorella Bulegato, Maddalena Dalla Mura, Raimonda Riccini e Carlo Vinti – con una riflessione metodologica sullo studio e sull’utilizzo delle fonti primarie, che si può considerare il tema di questo numero.
    L’attenzione è posta sullo strumento di lavoro dello storico, sulle fonti e sugli archivi, anche a rischio di apparire pleonastici. Se non c’è dubbio che il ricorso alle fonti è da sempre il primo e più naturale attributo della ricerca storica, non si può ignorare che negli anni recenti si registrano fenomeni apparentemente contraddittori nell’ambito della storia e della sua trattazione...

  • Ripensare Enzo Frateili. Memoria e attualità di un intellettuale del Novecento
    V. 5 N. 9 (2017)

    Questo numero di «AIS/Design. Storia e Ricerche», curato da Raimonda Riccini, è per certi versi anomalo. Il tema proposto costituisce una sorta di prima sperimentazione per la nostra rivista. L’elemento di novità è quello di aver costruito un intero numero attorno a un solo personaggio: Enzo Frateili (Roma 1914-Milano 1993). Si tratta di una figura poco nota se non sconosciuta oggi ai più, ma che ha rappresentato nella seconda metà del Novecento una delle voci più interessanti e vitali della cultura del design e dell’architettura in Italia...

  • Gli anni del contatto: graphic design, nuove tecnologie e nuovi media
    V. 4 N. 8 (2016)

    Il numero - a cura di Maddalena Dalla Mura, Raimonda Riccini e Carlo Vinti - si propone di contribuire agli studi storici e alla comprensione di un fenomeno - l'avvento del digitale - che ha radicalmente ridefinito lo scenario concettuale e operativo del design contemporaneo.
    A trent'anni dalla rivoluzione del desktop publishing, la rivista esplora il periodo più lungo di intersezione, convergenza e tensione che si è verificato quando il design grafico “ha preso contatto” con le tecnologie e i media elettronici e digitali. Gli articoli pubblicati esaminano l'impatto delle diverse innovazioni introdotte dagli anni Cinquanta al nuovo millennio sulla professione e sull'idea stessa di graphic design...

  • Design al lavoro: la storia del progetto fra studio e impresa
    V. 4 N. 7 (2016)

    Gli articoli di questo numero della rivista - a cura di Fiorella Bulegato e Dario Scodeller - ricostruiscono lo spazio di lavoro, insieme ai metodi e agli atteggiamenti sviluppati dai progettisti nei loro rapporti con le tante diverse figure che compongono il “sistema del design”, sia lavorando all'interno delle aziende manifatturiere, o come liberi professionisti, nel ruolo di imprenditore, o in esperienze collettive...

  • I designer e la scrittura nel novecento
    V. 3 N. 6 (2015)

    I designer e la scrittura nel novecento è il primo numero curato da Fiorella Bulegato, Maddalena Dalla Mura e Carlo Vinti come associate editors della rivista «AIS/Design. Storia e ricerche» per il biennio 2015/2016. Nell’elaborare un programma per questo periodo, i curatori hanno voluto cogliere alcune sollecitazioni che provengono dai cambiamenti in atto nel design, con particolare riferimento alla posizione professionale e culturale dei designer. Da questo punto di vista il tema della scrittura può essere un ottimo punto di partenza e offrire una lente d’osservazione e approfondimento interessante...

  • Il design nell’industria alimentare: cultura, prodotti, comunicazione. Speciale Expo 2015
    V. 3 N. 5 (2015)

    Come affrontare il delicato rapporto tra design e cibo? Il titolo di questo numero speciale della rivista, curato da Rosa Chiesa, Ali Filippini e Gianluca Grigatti, non riserva troppe sorprese rispetto ai contenuti. Viviamo un momento in cui la locuzione food design, categoria dai confini incerti e sulla cui definizione ci si sta ancora confrontando, insieme al più generale tema del cibo è assolutamente diffuso, e a volte pure abusato. Tale interesse, generalista e specialistico, riguardo al cibo/progetto e alla filiera alimentare emerge sulla spinta di una crescente attenzione di massa attorno al cibo e al contempo convive con il proliferare di una serie di pubblicazioni e di mostre sul tema, nutrite oggi più che mai dalla relazione diretta con il tema di Expo 2015...

  • Italian Material Design: imparando dalla storia
    V. 2 N. 4 (2014)

    Il quarto numero di «AIS/Design. Storia e Ricerche», curato da Giampiero Bosoni e Marinella Ferrara, affronta il tema del design dei materiali letto nell’evoluzione storica della cultura del progetto industriale, e non solo, in Italia.

  • Design italiano: storie da musei, mostre e archivi
    V. 2 N. 3 (2014)

    Il terzo numero di «AIS/Design. Storia e Ricerche», il primo monografico di questa rivista e curato da Fiorella Bulegato e Maddalena Dalla Mura, è dedicato alla storia del design italiano letta attraverso la storia di musei, mostre e archivi. Tali luoghi della mediazione sono raccontati nei vari contributi per il ruolo che questi hanno avuto nella definizione, diffusione e discussione del design in Italia.

  • Palinsesti
    V. 1 N. 2 (2013)

    Il secondo numero è arrivato. Si tratta ancora una volta di un numero miscellaneo, ricco di spunti, tematiche e autori diversi per generazione, approcci e punti di vista. Una ricchezza di cui la rivista si fa promotrice, senza voler imporre una visione monocratica della storia del design, una ricchezza a cui è richiesto – come elemento comune e imprescindibile – quello di essere il risultato di ricerche originali scientificamente fondate, di un lavoro di riflessione non autoreferenziale, ma aperto e dialettico.
    Nell’epoca pre-tipografica, il palinsesto era la pergamena, tavoletta o pagina dalla quale veniva grattata via la prima iscrizione per poterne tracciare un’altra successiva. A ben guardare, non c’è nulla di più contemporaneo dell’idea di palinsesto nei modi della scrittura digitale. 

  • Costellazioni
    V. 1 N. 1 (2013)

    Costellazioni, il titolo del primo numero di «AIS/Design. Storia e Ricerche», sintetizza l'intenzione del journal di aprire lo sguardo su filoni e temi diversi, anche lontani fra di loro, delle storie del design. Per dare spazio tanto ai settori più antichi e consolidati, quanto alle aree di interesse più recente. Ma apertura non significa perdersi in una nebulosa di cui si spostano di continuo i confini perdendo di vista l’area di pertinenza del design, espandendo la sua giurisdizione su territori altrui, dilatando a ritroso i tempi della sua nascita, come se fossimo incapaci di confrontarci con la sua identità storica, disconoscendola continuamente. Apertura significa – con le parole di Siegfried Giedion (1967) – essere consapevoli che i fatti che sottoponiamo al vaglio storico sono “come le costellazioni degli astri. Lo storico non può tracciare il corso degli avvenimenti come l’astronomo. Ma ha un punto in comune con lui: che continuamente emergono nuove costellazioni e mondi prima invisibili. E come l’astronomo deve rimanere eternamente al suo posto di osservazione”.