Lo scorso 25 ottobre, l’Assemblea di soci e socie riunita a Bari in occasione del VII Convegno AIS/Design ha eletto il nuovo Consiglio direttivo (2025-2029): Daniela Bigon, Maddalena Dalla Mura, Elena Fava, Ali Filippini, Chiara Lecce, Monica Pastore, Elisabetta Trincherini. Il Consiglio si è riunito e ha deciso le seguenti cariche e incarichi: presidente Maddalena Dalla Mura, vicepresidente Ali Filippini, tesoriera Chiara Lecce e segreteria Elena Fava con Daniela Bigon, comunicazione Monica Pastore, coordinamento premio tesi “Vanni Pasca” Elisabetta Trincherini.
Il nuovo Direttivo intende operare in continuità con il lavoro svolto durante il precedente ciclo ma, come espresso nelle candidature, la volontà è anche rafforzare aspetti quali la partecipazione di soci e socie e il loro coinvolgimento in attività culturali, e le relazioni con altri soggetti attivi nella promozione degli studi storici del design e della storia del design in Italia e all’estero:
“… è stata la recente e significativa opportunità di lavorare sull’archivio di Vanni Pasca – nell’ambito della borsa di studio a lui intitolata e promossa dalla Fondazione ADI – a rappresentare il mio primo contatto diretto con l’Associazione Italiana degli Storici del Design. Attraverso l’analisi di documenti cartacei e digitali, ho potuto comprendere la profondità dell’impegno e della visione con cui il professor Pasca, fin dagli anni novanta, ha portato avanti un progetto culturale e scientifico che si è concretizzato solo a distanza di molti anni. Un’esperienza che invita a riflettere sulle sfide che attraversano la comunità accademica italiana attiva nell’ambito della storia del design. Gli obiettivi fondativi dell’associazione – il rafforzamento dell’insegnamento universitario della disciplina, il consolidamento dei rapporti con musei e istituzioni, la promozione del dibattito sui media, l’impulso alla ricerca e l’apertura a nuovi scenari del design – mi sono apparsi chiari fin dall’inizio, animati da uno sguardo che ho percepito come attuale, necessario e motivante. In particolare, ritengo di urgente rilevanza l’invito, più volte espresso da Pasca, ad ampliare il dibattito oltre i confini nazionali.” Daniela Bigon
“Le ragioni che mi spingono a candidarmi sono molteplici: oltre a voler assumere un ruolo maggiormente attivo all’interno dell’associazione, mi piacerebbe offrire il mio contributo affinché si possano ampliare gli spazi di dialogo con la nuova generazione di studios? – inclusi i giovani studenti e studentesse dei corsi di design –, per promuovere la cultura della storia del design anche mediante l’adozione di nuovi format e media più partecipativi, aperti a un confronto teorico e metodologico più orizzontale. Inoltre, data la mia attuale collocazione geografica, la mia candidatura nasce anche la volontà di creare rete tra l’associazione e gli enti di cultura meridionali, finora poco coinvolti e forse ignari dell’esistenza della disciplina della storia del design.” Monica Pastore
“… riteniamo che uno degli obiettivi fondamentali per i prossimi anni dell’Associazione sia la promozione del lavoro di giovani studiosi, e il coinvolgimento in generale delle generazioni più giovani di socie e soci, per costruire un luogo di confronto, crescita e condivisione dedicato alla storia e alla cultura storica del design. Su questa strada desideriamo dunque proseguire, rafforzando il dialogo tra ricerca nel campo degli studi storici del design e differenti contesti, non solo accademici, di diffusione e divulgazione – in altre parole quanto recita il nostro Statuto ‘il progresso degli studi di storia del design in Italia e la sua valorizzazione nell’ambito scientifico, accademico, civile‘. Il nostro impegno sarà non solo quello di abbracciare in prima persona questa missione ma – desideriamo sottolineare – di stimolare socie e soci a darle, insieme, pieno significato e valore.” Maddalena Dalla Mura, Elena Fava, Ali Filippini, Chiara Lecce, Elisabetta Trincherini