Il digitale declinato al passato e le nuove prospettive per la storia

Parole chiave: Digitale, Design, Storia del Design, Futuro

Abstract

In occasione della nota esposizione Archeology of the Digital, tenutasi al Canadian Center of Architecture di Montreal nel 2013, il curatore Greg Lynn sottolineava la necessità di smettere di considerare la tecnologia digitale solo come un contenitore di promesse per il futuro, decidendo di adottare un approccio che definiva come “archeologico” (Lynn, 2014).
È ormai opinione condivisa che – per comprendere meglio i cambiamenti nei quali siamo immersi – occorra iniziare a discutere le tecnologie digitali al passato e collocarle in una prospettiva storica. Tuttavia, la storia del design ha esplorato ancora troppo poco sia i modi in cui la digitalizzazione dei processi di progettazione, produzione e mediazione ha investito la pratica professionale dei designer, sia i cambiamenti radicali introdotti ormai da tempo dalle tecnologie digitali nella stessa professionalità degli storici.

Biografie autore

Carlo Vinti, Università di Camerino

Professore associato presso la Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, con i suoi lavori di ricerca ha contribuito a ricostruire e a far conoscere la storia della grafica italiana. Ha curato, nel 2022, la mostra  Italy and the Alliance Graphique Internationale (Corraini, 2022) e – con Giorgio Camuffo e Mario Piazza – la V edizione del Triennale Design Museum TDM5: Grafica Italiana (Corraini, 2012). Dal 2025 dirige con Rosa Chiesa e Pier Paolo Peruccio la rivista scientifica Ais/Design. Storia e Ricerche. Dopo il volume Gli anni dello stile industriale (Marsilio 2007), ha pubblicato saggi e articoli in vari libri, cataloghi e riviste nazionali e internazionali. Tra i suoi lavori recenti – oltre al volume La grafica italiana del ‘900 (Giunti, 2024) –  la curatela di Argomenti per un dizionario del design di Ugo La Pietra (Quodlibet 2019) e – con Alessandro Colizzi e Silvia Sfligiotti – dell’antologia La questione moderna in Europa. 1923–1948 (Lazydog, 2023).

Rosa Chiesa, Università Iuav di Venezia
Architetto, PhD in Scienze del Design, attualmente professore associato in Design all'Università Iuav di Venezia. Membro di AIS/Design, Associazione italiana storici del design e del comitato scientifico della Fondazione Isec, Istituto per la Storia dell'Età Contemporanea. Interessi di ricerca: archivi, in particolare rapporti tra didattica e archivi, storia del design e della moda. Ha collaborato con diversi atenei ed è attiva in riviste di settore e come curatrice (La felicità del progetto, i disegni di Luca Meda, con N. Braghieri, S. Maffioletti, S. Meda, Triennale di Milano, 2014; Di galli e galline, upupe, civette e altri animali. Toni Zuccheri al Museo Bagatti Valsecchi, 2019). Tra le sue ultime pubblicazioni: Carlo Moretti. Vetro e design (Marsilio 2020).
Pubblicato
2025-11-02