Fotografia e design

La costruzione dell’immagine del prodotto industriale

Parole chiave: Fotografia di design, Storia della fotografia di prodotto, Fotografia e grafica, Fotografia e pubblicità, Immagine aziendale

Abstract

Il numero di «AIS/Design Journal» sulla storia della fotografia di design, è nato sulla spinta di un finalmente esplicito e pieno riconoscimento, avvenuto negli ultimi tempi, del ruolo della fotografia nello sviluppo della cultura del design. Si è finalmente presa coscienza della funzione non soltanto commerciale delle immagini di prodotto e dell’intreccio virtuoso che la fotografia istituisce con la grafica editoriale e con quella pubblicitaria. Questo riconoscimento non sarebbe stato forse così aperto se negli ultimi dieci-quindici anni non si fosse messo mano a una serie di archivi di fotografi che avevano fatto del design il loro principale campo di applicazione, rivelandone l’assoluta qualità autoriale. Si è così spezzato il pregiudizio che vedeva la fotografia di design come un “genere minore”, a cui aveva contribuito a relegarla la preminente finalità commerciale e il fatto di essere eseguita dietro committenza. Una spinta non secondaria è venuta poi dall’attenzione crescente degli studiosi verso l’attività di grafici e art director, attraverso ricerche che hanno portato alla luce il peso specifico della fotografia nella costruzione di artefatti comunicativi di vario genere, dalle riviste di settore, agli house organ aziendali, a manifesti e campagne di comunicazione, per finire nell’ambito della pubblicità, a lungo considerata collaterale, se non conflittuale, rispetto al progetto grafico d’autore...

Biografie autore

Paola Proverbio, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Laureata in architettura (Politecnico di Milano) e dottore di ricerca in Scienze del design (Università Iuav di Venezia), insegna teoria e storia del design e dell’architettura contemporanea presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Europeo di Design. Si occupa in particolare dell’evoluzione del design degli apparecchi d’illuminazione italiani e di arti decorative contemporanee. Dal 2010 si occupa inoltre del rapporto tra design di prodotto e fotografia ed è stata consulente scientifico per la creazione di archivi aziendali digitali (Arteluce, Danese, Flos) e consulente per l’archivio iconografico della rivista «Domus». Ha collaborato con il CASVA (Centro di Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano) per lo studio e la catalogazione di archivi di design e architettura. Dal 2019 è nel comitato di direzione di «AIS/Design. Storia e Ricerche».

Raimonda Riccini, Università Iuav di Venezia

È professore ordinario al Dipartimento di Culture del progetto all'Università Iuav di Venezia. Responsabile di Scienze del design al dottorato in Architettura Città Design, è vicedirettrice della Scuola di dottorato per la quale ha ideato e cura il Laboratorio di scrittura e FRID-Fare ricerca in design, il Forum nazionale dei dottorati in design. Dal 2013 dirige «AIS/Design. Storia e Ricerche» dell’Associazione Italiana degli Storici del Design, di cui è co-fondatore e past-president (2014-2018). Attiva nella ricerca storica e nella divulgazione del design, ha curato numerose mostre, fra cui (con altri) l’XI edizione del Triennale Design Museum (2018-19). Fra le ultime pubblicazioni: Gli oggetti della letteratura. Il design fra racconto e immagine, La Scuola-Morcelliana, 2017; a cura di e in collaborazione, Angelica e Bradamante. Le donne del design, Il Poligrafo, 2017; ”Exhibit, allestimenti e design: dal sogno modernista alle vetrine cinetiche”, in La Rinascente. 100 anni di creatività d’impresa attraverso la grafica, a cura di A. Ossanna Cavadini e M. Piazza, Skira, 2017; "Il “trabocchetto di Durkheim”. Storia del design e filosofia dell’educazione", in La didattica del design in Italia, a cura di G. Furlanis, Gangemi, 2018.

Pubblicato
2020-12-25