Giuseppe Raimondi e Gufram

Nuove espressioni materiche

Parole chiave: Design, Giuseppe Raimondi, Gufram, Innovazioni materiche e tecnologiche, Microstoria, Movimento Pop

Abstract

La storia di Giuseppe Raimondi (Fiume 1941 – Linosa 1997) si intreccia con quella di diverse imprese di arredamento e d’illuminazione, italiane e straniere, da Gufram a Bontempi, a Molteni, fino alla giapponese Marubeni. Il testo si focalizza sull’attività di Raimondi nel periodo compreso tra il 1966 e il 1970, quando è art director di Gufram, azienda di cui organizza in modo innovativo la produzione firmando vari oggetti e coinvolgendo artisti e progettisti nello sviluppo di prodotti. L’articolo intende, attraverso l’analisi dell’attività del progettista-artista, metterne in evidenza le specificità: la conoscenza approfondita delle proprietà tecniche ed espressive dei nuovi materiali e l’attenzione puntuale alle problematiche della produzione.

Biografia autore

Beatrice Lerma, Politecnico di Torino

Designer, PhD, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di architettura e design del Politecnico di Torino, è docente a contratto presso il Corso di laurea in design e comunicazione visiva. Dal 2010 contribuisce alla gestione e allo sviluppo dei contenuti scientifici della materioteca MATto e di MATto_materiali per il design, servizio a supporto delle piccole e medie imprese del territorio. I materiali e i processi innovativi, la loro dimensione sensoriale e sostenibile, la qualità percepita costituiscono il principale ambito dell’attività di ricerca.

Pubblicato
2016-05-31