SaggiID: 1107

We Have Never Been Human. Design history and questions of humanity

In questo saggio metto in discussione il concetto di umanità e la falsa pretesa di universalità legati al design, che sono i concetti chiave del testo Are we human? Notes on an archaeology of design (2016). Se si prendono in considerazione le osservazioni critiche sull’umanismo di Sylvia Wynter, Walter Mignolo and Madina Tlostanova ed altri, emerge chiaramente che gli scritti di design utilizzati a titolo esemplificativo in Are we human? riproducono posizioni radicate in un approccio coloniale. Nonostante la recente data di pubblicazione il libro può essere considerato un classico se non per la diffusione sicuramente nello spirito perché ripete i paradigmi ed i canoni della tradizione del design occidentale. Con il presente saggio voglio argomentare l’esigenza di riesaminare e mettere in discussione i canoni classici del design, in modo da smantellare l’approccio normativo che riproduce interpretazioni eurocentriche e coloniali dell’umano.


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Questo articolo è stato pubblicato in AIS/Design Storia e Ricerche, numero 11 2018

Rosa te Velde

Rosa te Velde graduated from the designLAB department of the Gerrit Rietveld Academie in Amsterdam in 2010, after which she obtained an MA in Design Cultures from the Vrije Universiteit in Amsterdam in 2015. Her main research interests revolve around the politics of design, decoloniality, race and gender. From 2016 until 2018 she was co-editor-in-chief of Kunstlicht, a journal on art, architecture and visual culture. She works as a coordinator at the Studio for Immediate Spaces department of the Sandberg Instituut in Amsterdam and teaches design history at the Royal Academy of Art in The Hague.

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