RicercheID: 0807

Total Design e il sistema Aesthedes: cambiare gli strumenti del graphic design in Olanda negli anni ottanta

La storia del graphic design generalmente descrive l’arrivo del Macintosh come un evento che ha improvvisamente e inevitabilmente mutato l’attitudine e l’estetica progettuale. Che cosa succede se consideriamo quell’evento non un inizio ma una fase in un più lungo processo di transizione verso la progettazione al computer? Concentrandosi sull’Olanda, in questo articolo si sostiene che i designer erano già da prima influenzati dalla tecnologia del computer e che il loro atteggiamento verso questo nuovo strumento si è sviluppato nel tempo, come dimostra il confronto fra il lavoro di designer come Wim Crouwel – che ha tratto ispirazione dalle nuove tecnologie – e quello di progettisti quali Ootje Oxenaar, Peter Struycken e Jurriaan Schrofer, che hanno sperimentato il computer come effettivo ausilio per l’automazione produttiva. Il cuore dell’articolo è comunque la storia del sistema Aesthedes – un computer grafico che venne messo in commercio poco prima dell’avvento del Macintosh – e del suo utilizzo presso l’agenzia Total Design a inizio anni ottanta. La breve esistenza di Aesthedes consente di illuminare diverse fasi dell’approccio al computer dei progettisti grafici: dall’idea del computer come quintessenza della modernità al computer come fonte di ispirazione, fino al computer come effettivo strumento per automatizzare il tradizionale lavoro progettuale e come medium per esprimersi.


Questo articolo è disponibile solo in inglese.

Total Design and the case of the Aesthedes computer: changing the tools of Dutch graphic design in the 1980s

Questo articolo è stato pubblicato in AIS/Design Storia e Ricerche, numero 8 ottobre 2016

Karin Van Der Heiden

Karin van der Heiden (1970), storica dell’arte, è stata responsabile di NAGO (Archivio olandese dei graphic designer) per oltre nove anni. Durante questo periodo è stata responsabile per la digitalizzazione del lavoro di dieci designer e agenzie olandesi. Nel 2010 ha intrapreso un progetto di ricerca dal titolo “Bits-to-Pieces” riguardante la rivoluzione digitale nel graphic design. Il progetto documenta le esperienze dei pionieri della grafica digitale ed esamina il patrimonio del design nato digitale negli anni ottanta. A partire da questo progetto, Van der Heiden ha sviluppato la sua ricerca di dottorato, attualmente in corso, presso la Universiteit van Amsterdam (UvA), incentrata sulla trasformazione digitale del graphic design negli anni ottanta. Oltre a svolgere ricerca e attività didattica (presso la Hogeschool voor de Kunsten di Utrecht), Van der Heiden svolge attività professionale nel campo della conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

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