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MILANO CAPITALE del MODERNO

venerdì 01.12.2017
Belvedere Pirelli
Via Fabio Filzi 22, Milano


L’ingresso è libero previa registrazione fino ad esaurimento posti: info@padiglionearchitettura.it


Nel corso del XX secolo l’architettura moderna si è articolata in specifici centri di propulsione, revisione, critica. Il caso di Milano è emblematico: Terragni e il Razionalismo, la Ricostruzione (Ponti, Rogers, Moretti, Viganò ecc.), la Tendenza di Rossi, il design, _no alle ricerche attuali.
MCM traccia questa storia da molteplici punti di vista sull’architettura, il design, la città e il paesaggio.

MCM – Milano capitale del Moderno, a cura di Lorenzo Degli Esposti, è composto da testi e immagini di oltre 300 autori europei e americani di tre generazioni, coinvolti nelle attività del Padiglione Architettura di Expo Belle Arti di Vittorio Sgarbi, programma di Regione Lombardia in collaborazione con la Triennale di Milano ospitato nel Grattacielo Pirelli durante l’Expo 2015. I contributi indagano la relazione tra l’architettura moderna, la città di Milano (Razionalismo, Ricostruzione, Tendenza, Radical Design, _no alle ricerche attuali) e l’idea di metropoli, tra opere singole e specifiche e la grande scala del territorio urbano, nella contraddizione tra l’autonomia dell’architettura e la sua dipendenza dal luogo specifico e dal tempo storico. L’idea di MCM è che ogni capitale del Moderno sviluppa in architettura una versione originale di modernità: nello specifico caso milanese, questa modalità del Moderno è caratterizzata dalla simultanea presenza di caratteristiche astratte, sistematiche e sintattiche e di una concezione ontologica sia del corpo architettonico sia dello spazio.

La pubblicazione contiene contributi di: Manuel Aires Mateus, Archizoom, Francesca Balena Arista, Emilio Battisti, Carlo Bertelli, Marco Biraghi, Camillo Boano, Davide Borsa, Mario Botta, Andrea Branzi, Marco Brizzi, Elisa C. Cattaneo, Nigel Coates, Giulia Maria Crespi, Sergio Crotti, Ernesto d’Alfonso, Philippe Daverio, Michele De Lucchi, Lorenzo Degli Esposti, Max Dudler, Peter Eisenman, Franco Farinelli, Yvonne Farrell, Luca Galofaro, Matteo Ghidoni, Vittorio Gregotti, Aimaro Isola, Ugo La Pietra, Adrian Lahoud, José Linazasoro, Sara Marini, Luca Molinari, Rafael Moneo, Antonio Monestiroli, Valerio Paolo Mosco, Gianni Pettena, Sergio Poretti, Franco Purini, Bruno Reichlin, Renato Rizzi, Nicola Russi, Denis Santachiara, Vittorio Sgarbi, Superstudio, Cristiano Toraldo di Francia, Angelo Torricelli, Guillermo Vázquez Consuegra, Paola Viganò, Tiziana Villani, Daniele Vitale, Charles Waldheim, Alex Wall, et alii.

MCM – Milano capitale del Moderno, a cura di Lorenzo Degli Esposti, Actar Publishers, New York, 2017, pagg. 608
ISBN 978-1-945150-71-5

MCM – Milan, Capital of the Modern, Lorenzo Degli Esposti (editor), Actar Publishers, New York, 2017, pp. 608
ISBN 978-1-945150-70-8

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Chiara Lecce

Chiara Lecce, PhD, dopo il conseguimento della laurea magistrale in Design degli interni presso il Politecnico di Milano nel 2008, ha iniziato a collaborare con Giampiero Bosoni per i corsi di Storia del design e dell’architettura e per i Laboratori di progettazione di interni della Scuola del Design del Politecnico di Milano, insieme agli architetti Migliore & Servetto. Dal 2008 inoltre svolge attività di ricerca con la Fondazione Franco Albini partecipando a varie pubblicazioni. Nel 2010 inizia il Dottorato in architettura degli interni e allestimento presso il Politecnico di Milano, durante il quale collabora a diverse pubblicazioni e svolge attività di ricerca presso il CCA (Canadian Centre for Architecture) durante la stesura della tesi finale conseguita nel 2013 dal titolo Living Interiors in the Digital Age: the Smart Home. Dal 2013 è executive editor dell’e-journal PAD (Pages on Arts and Design) e scrive su testate di design on-line. Dal 2014 fa parte del gruppo di ricerca MADEC (Material Design Research Center) del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano. Attualmente è docente a contratto presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano e prosegue l’attività di designer come libera professionista. Dal 2012 è membro di AIS/Design (Associazione Italiana Storici del Design) e dal 2015 è socio ADI.

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