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L’archivio dello Studio De Pas-D’Urbino-Lomazzi presso il CASVA

All’interno della collana Quaderni del CASVA, è stato recentemente pubblicato il volume di Maria Teresa Feraboli dedicato all’archivio di industrial design, architettura e allestimento, De Pas-D’Urbino-Lomazzi, donato nel 2009 da Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi al CASVA, Centro di Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano. L’autrice, architetto e docente presso Politecnico di Milano, ha curato per conto del CASVA il riordino e la catalogazione dell’archivio, una delle prime sperimentazione in campo archivistico di catalogazione della documentazione digitale prodotta dagli studi di architettura.

Poltrona Blow, De Pas-D’Urbino-Lomazzi

La pubblicazione risulta interessante sia per il ricco repertorio iconografico contenuto, illustrativo dei numerosissimi progetti messi a punto dal gruppo, sia come testimonianza storica del passaggio avvenuto dall’uso di strumenti e modalità progettuali di tipo tradizionale, alle ormai diffuse modalità digitali.

Poltrona Joe, De Pas-D’Urbino-Lomazzi

Maria Teresa Feraboli
L’archivio dello Studio De Pas-D’Urbino-Lomazzi presso il CASVA
con una presentazione di Fulvio Irace
Milano, CASVA, 2012

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Giulia Ciliberto

Giulia Ciliberto, nata a Napoli nel 1984, è una progettista e ricercatrice italiana operante principalmente nell’ambito del visual design orientato alla comunicazione, al web e all’editoria. Nel 2012 ha conseguito il diploma di laurea magistrale in Comunicazioni Visive e Multimediali presso l’Università Iuav di Venezia, ateneo dove sta attualmente svolgendo il dottorato di ricerca in Architettura, Città e Design, curriculum Scienze del Design. Il progetto di tesi, inerente alla pedagogia dei fondamenti del design della comunicazione, è supportato dal regolare svolgimento di attività di tutoraggio e assistenza alla didattica nel medesimo campo disciplinare. Dal 2012 collabora con l’Associazione Italiana degli Storici del Design nel ruolo di redattrice della rivista AIS/Design: Storia e Ricerche, e dal 2014 con il Prato Publishing House (PD) in qualità di direttrice della rivista Progetto Re-Cycle.

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