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La grammatica della massaia

L’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa presenta

La grammatica della massaia

dal 7 agosto 2015

su CinemaimpresaTV

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Cinemaimpresatv, il canale YouTube dell’Archivio Nazionale Cinema Impresa, presenta a partire da venerdì 7 agosto La grammatica della massaia, cinque puntate realizzate alla fine degli anni Cinquanta per “formare le casalinghe moderne”.

L’Italia del miracolo economico e del conseguente “logorio della vita moderna” – a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta –  non si preoccupa solo di avere a disposizione forza lavoro adatta a rispondere alle sfide dell’età contemporanea e, in parallelo, di tranquillizzare quello che iniziava ad essere considerato l’altra faccia del lavoratore, cioè il “cliente”, il “consumatore”.

Anche le madri di famiglia, le future “casalinghe” che si continua ancora a chiamare “massaie”, devono essere messe in condizione di affrontare le sfide della modernità.

E mentre nel 1940, Nascita e morte della massaia il romanzo di Paola Masino uscito a puntate settimanali su Il Tempo, già provava a demolire il ruolo di questa figura centrale nella concezione sociale del regime, nell’Italia del Boom si preferisce proporre modelli di modernizzazione del ruolo femminile tradizionale, per rendere possibile anche alle donne la partecipazione al comune progresso economico e sociale.

Nasce così La grammatica della massaia: cinque episodi realizzati dai documentaristi Giuliano Tomei e Filippo Paolone, per pubblicizzare gli elettrodomestici prodotti dalla CGE (Compagnia Generale di Elettricità), che iniziavano a sconvolgere le tradizionali abitudini domestiche, cambiando radicalmente l’impiego del tempo e la fatica delle donne: l’aspirapolvere, il frigorifero, il forno elettrico, il frullatore, ecc.

In cinque lezioni, la “massaia italica” può trasformarsi in una di quelle “donne moderne”, che i film americani proponevano come modello ormai da decenni.

Nella prima puntata, Il bilancio, la nuova “donna di casa” deve essere protagonista della vita familiare, imparando a gestire il bilancio di casa, dunque imparando a spendere e non solo a risparmiare, ma con una costante attenzione ai consumi, anche energetici.

Giovane, indaffarata, attiva, nella seconda puntata, La casa e il suo arredamento, la donna guida il marito nella scelta di un alloggio funzionale e di mobili pratici e razionali.

L’alimentazione vede la massaia attenta custode della salute di tutta la famiglia, per cui prepara una dieta “sana, varia, gustosa”.

Ma la moderna massaia non accudisce soltanto ai suoi cari: nella quarta puntata, Il guardaroba, infatti, viene esortata a prendersi cura di sé, vestendosi con abiti alla moda ma senza rinunciare alla qualità dei tessuti e al risparmio.

Arriva infine il compimento della vita familiare: L’allevamento del bambino, che insegna alla giovane coppia come gestire in modo razionale l’allargamento della famiglia.

La grammatica della massaia, veniva utilizzata nei corsi i formazione organizzati dal dopolavoro aziendale (ad esempio alla Fiat) e nei “corsi di economia domestica per signorine”. La protagonista, Germana Francioli, diventa con la metà degli anni Sessanta un volto noto dei fotoromanzi Lancio, mentre il fratello, Armando, è uno degli eroi del melodramma popolare e degli sceneggiati televisivi.


 INFO

Elena Testa
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Chiara Lecce

Chiara Lecce, dopo la laurea magistrale in Design degli interni nel 2008 ha proseguito il suo percorso presso il Politecnico di Milano con il dottorato di ricerca in Architettura degli interni e allestimento concluso nel 2013 con la tesi Living Interiors in the Digital Age: the Smart Home. Dal 2008 svolge didattica per i corsi di Storia del design e Progettazione di interni della Scuola del Design del Politecnico di Milano. Dal 2013 è executive editor di “PAD Journal” e membro di redazione della rivista “AIS/Design Storia e Ricerche”, oltre che autore per diverse riviste scientifiche del settore. Attualmente è assegnista di ricerca e docente a contratto presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e si occupa di Storia e metodologie dell’exhibit design. Dal 2016 è tutor all’interno del progetto europeo H2020 “Design for Enterprises”. Dal 2009 collabora con la Fondazione Franco Albini e con altri importanti archivi del design italiani, oltre a svolgere la professione di interior designer freelance.

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