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AIS/Design. Storia e Ricerche – n. 7 (dicembre 2015) Expired Call for papers

“AIS/Design. Storia e Ricerche” – n. 7 (dicembre 2015)
Il design al lavoro: la storia del progetto fra studio e impresa
a cura di Fiorella Bulegato e Dario Scodeller

invio abstract entro: 8 giugno 19 giugno (scadenza prorogata)

“AIS/Design. Storia e ricerche” è la rivista on line, a libero accesso e peer-reviewed, dell’Associazione italiana degli storici del design. La rivista opera per l’avanzamento della ricerca in tutti gli ambiti della storia del design e per la pubblicazione della ricerca scientifica di qualità.
Il numero 7, coordinato da Fiorella Bulegato e Dario Scodeller, è dedicato al lavoro del designer nelle differenti forme in cui esso si è manifestato e concretizzato a partire dagli anni trenta del Novecento, nei campi del product, del visual e dell’exhibit design. Ci si propone di indagarne, assumendo un punto di vista interno alla dimensione professionale, il rapporto fra l’autonomia progettuale e i vincoli o le opportunità rappresentati dai contesti organizzativi, produttivi e distributivi – propri di aziende e istituzioni – nei quali il designer si è trovato ad operare.

CALL FOR PAPERS
Le trasformazioni economiche, sociali, tecnologiche e culturali in atto, specialmente dalla fine del secolo breve, per effetto della cosiddetta terza rivoluzione industriale, stanno modificando consolidati modelli di produzione – si pensi, fra l’altro, all’impatto della digital fabrication sul processo di ideazione, progettazione e produzione fino alle prospettive dell’open design. In questo scenario diventa sempre più urgente riflettere sul ruolo del designer nel processo di produzione degli artefatti e sui cambiamenti che la professione ha sempre attraversato.

Il processo progettuale e delle modalità con cui esso si è svolto, è un campo d’indagine assai trascurato dagli studi storici sul design, anche nelle ricerche a carattere biografico. Porre l’accento sul contesto operativo del designer, sull’organizzazione e lo sviluppo del suo lavoro e sulle interferenze, sollecitazioni e collaborazioni che comporta, prendendo in esame la coralità dei soggetti coinvolti, può permettere di ricostruire in forma più accurata le complesse vicende del design
Oltre a un contesto culturale, infatti, il lavoro del designer si è sempre svolto in un determinato milieu operativo, soggetto a rituali, consuetudini e routine, dove il processo progettuale ha luogo attraverso incontri, discussioni di briefing, analisi strategiche, ricerche, ideazioni, rappresentazioni, presentazioni di proposte e stati di avanzamento, discussioni di de-briefing, elaborazioni di disegni tecnici, problem solving, costruzione di modelli e prototipi; un processo in cui il progetto, continuamente messo in discussione, è l’esito dei gradi di vincolo che il designer accetta e di libertà che riesce a ritagliarsi nei confronti della committenza e degli attori messi in campo per la realizzazione di un prodotto o di una strategia comunicativa.
D’altra parte il progettista, sia come ruolo interno all’impresa, sia come libero professionista, ha sempre avuto a che fare con molteplici interlocutori e i risultati appaiono, alla lente dell’indagine storica, sempre più il risultato di un sistema di relazioni con figure tecniche, commerciali, strategiche e così via, piuttosto che di una relazione biunivoca tra designer e imprenditore.

Questo numero di “AIS/Design Storia e Ricerche” intende approfondire ruoli e figure che, a partire dagli anni trenta del Novecento, il designer ha interpretato e che il suo lavoro ha generato dentro l’impresa e in relazione all’impresa come consulente e professionista; in particolare, si propone di raccogliere ricerche e studi originali che, integrando analisi della letteratura e fonti primarie, affrontino uno o più dei seguenti aspetti:

> il designer dentro l’impresa: la relazione del designer con differenti interlocutori (imprenditori, management, tecnici, commerciali, strategici etc.) ha dato luogo a esperienze che si sono collocate dentro processi progettuali consolidati, talvolta modificandone o reinventadone le forme, con ruoli e contributi non sempre chiariti dalle storie del design;
> il designer come art director: l’apporto di questa figura ai processi strategici, ideativi, esecutivi e di innovazione, nella costruzione di nuove identità aziendali e nel riposizionamento strategico delle imprese;
> il designer e i know-how industriali: il rapporto fra autonomia di ricerca del designer e controllo degli esiti finali nella relazione del progettista con le figure del tecnico e del direttore di produzione;
> le esperienze di lavoro in team e di collettivi: il progetto di design nella dinamica di gruppo;
> il dialogo con l’imprenditore: casi studio di rapporti fertili tra designer professionisti e imprenditori, privilegiando le indagini poco esplorate e capaci di aprire nuove prospettive critiche fondate su inediti o riletture di fonti documentarie;
> la relazione, nell’iter di realizzazione di prodotti e artefatti comunicativi, fra il designer e figure professionali “intermedie” (anche scomparse) come il modellista, il prototipista, il fotolitista, il cromista, l’esecutivista, il tipografo e il ruolo di nuove figure legate alla prototipazione digitale dagli anni Ottanta del Novecento;
> il designer nello studio: l’esercizio, l’organizzazione e la gestione dell’aspetto ideativo ed esecutivo all’interno dello studio professionale attraverso la relazione fra designer e collaboratori;
> il designer imprenditore: quando il designer è produttore di se stesso.

SCADENZE e CONTATTI
Tutti i contributi saranno sottoposti a processo di blind-review.
Le scadenze sono le seguenti:

• entro 8 giugno 2015 19 giugno (scadenza prorogata): invio dell’abstract con la proposte di contributo (max 300 parole, o 2000 battute); l’abstract, in italiano e inglese, e completo di titolo, deve essere accompagnato con 5 parole chiave;
• entro 30 giugno 2015: notifica di accettazione dell’abstract.
• entro il 14 settembre 2015: invio della versione integrale del contributo, impostato secondo le norme redazionali della rivista e inclusivo di abstract, parole chiave, biografia dell’autore, immagini, didascalie (si veda sotto “Tipologie di contributi e preparazione dei materiali”);
• entro il 16 ottobre 2015: gli autori saranno informati della accettazione finale del loro contributo;
• entro il 13 novembre 2015: consegna della versione definitiva dei contributi per la pubblicazione.

Tutte le consegne devono pervenire entro le date indicate agli indirizzi email: bulegato@iuav.it, dario.scodeller@unirsm.sm e in cc: editors@aisdesign.org
Per chiarimenti, si possono contattare gli editor agli indirizzi: bulegato@iuav.it, dario.scodeller@unirsm.sm

TIPOLOGIE DI CONTRIBUTI e PREPARAZIONE DEI MATERIALI
I contributi proposti devono essere testi originali. Contributi che non rispondano agli obiettivi della rivista, che siano già stati presi in considerazione da altre pubblicazioni, che siano apparsi in riviste o libri in italiano o altre lingue, o che siano repliche, nelle parole o nel senso, di lavori già pubblicati, potranno essere rifiutati senza peer-review.
Sono previste le seguenti tipologie di contributi:

1. saggi (scritti caratterizzati da un taglio teorico, critico, e metodologico, volti all’approfondimento tematico, alla discussione e ri-lettura di argomenti storici di respiro generale) (max. 50.000 battute comprese note, riferimenti bibliografici e didascalie);
2. ricerche (scritti originali su specifici argomenti di carattere storico-analitico, basati sull’indagine condotta su fonti primarie e con risultati inediti sul piano storiografico) (max. 50.000 battute comprese note, riferimenti bibliografici e didascalie);
3. microstorie (scritti che si caratterizzano per la peculiarità e la novità del tema trattato, con un taglio analitico che privilegia storie circoscritte, inedite e poco divulgate o che attinge anche a settori ai confini della disciplina) (max. 30.000 battute comprese note, riferimenti bibliografici e didascalie).

Ciascun testo consegnato nella versione per la pubblicazione dovrà essere accompagnato da un abstract (max. 150 parole o 1000 battute) in italiano e in inglese, dall’indicazione di massimo 5 parole chiave, in italiano e inglese, relative sia ai temi sia agli autori trattati, e da una breve biografia (max 150 parole, o 1000 battute), in italiano e inglese.

Per le norme redazionali, la preparazione dei testi e delle immagini, si vedano le istruzioni alla pagina:
https://docs.google.com/document/d/1RUAmW6cjgywsu0i4G8QkYRNC1lyv9DEYtq-l_uoc5dU/view

Per l’apparato iconografico, gli autori/autrici dovranno fornire max. 10 immagini libere da diritti o immagini per le quali abbiano già ottenuto diritto di pubblicazione (sulla rivista online), accompagnate da didascalie complete con indicazione di eventuali crediti.

Questo articolo è stato pubblicato in Call for papers, news, Rivista

Maddalena Dalla Mura

Maddalena Dalla Mura svolge ricerca nei campi della grafica, della storia del design e degli studi museali. Laureata in conservazione dei beni culturali (2000), ha conseguito il dottorato in Scienze del design presso l’Università Iuav di Venezia nel 2010. Presso lo stesso ateneo collabora con il gruppo di ricerca Design e Museologia. Dal 2012 al 2015 ha collaborato a vari progetti di ricerca presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, dove ha inoltre insegnato Linguaggi e teorie della comunicazione visiva. Dal 2016/2017 insegna storia del design presso l’Università degli studi di Ferrara. È associate editor di AIS/Design: Storia e Ricerche. / www.maddamura.eu

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