Materiali d´ArchivioID: 0910

Fondo Enzo Frateili (1958-1993)

Download (PDF, 434KB)

Publichiamo di seguito l’Inventario, seppur sommario allo stato attuale, del Fondo Enzo Frateili (1958-1993) presente nell’Archivio del Moderno a Mendrisio.


 

33 rotoli di elaborati grafici, 52 faldoni, di cui 14 contenenti materiale fotografico.

Il fondo è costituito dall’archivio professionale dell’architetto Enzo Frateili (1914-1993), laureatosi a Roma, attivo professionalmente a Milano, e professore, a partire dagli anni Sessanta, nelle facoltà di architettura di Trieste, Torino e Milano. È documentata una parte dell’attività didattica, di ricerca e progettuale, nonché quella relativa alla pubblicazione di alcune monografie, soprattutto dedicate al disegno industriale e all’industrializzazione edilizia. È altresì rilevante la sezione costituita dal materiale fotografico (diapositive, fotografie in bianco e nero e a colori, negativi e alcune lastre di vetro) sedimentatasi nel corso degli anni e comprendente tutte le attività svolte nel corso della sua carriera didattica e professionale. La documentazione appare saltuaria fino alla fine degli anni Sessanta, dove si ravvisa un primo nucleo inerente all’attività editoriale e di ricerca, mentre diviene più omogenea e sostanzialmente continua a partire dalla seconda metà degli anni Settanta. Sono presenti documenti fino al 2003, prodotti da studiosi, da suoi collaboratori e dalla moglie Mariella. Una parte della biblioteca di Enzo Frateili, che si conservava insieme all’archivio nella sua casa milanese, è custodita dalla Biblioteca dell’Accademia di architettura di Mendrisio.

Storia istituzionale e amministrativa, nota biografica: Enzo Frateili, figlio dello scrittore e giornalista, Arnaldo, nacque a Roma nel 1914, dove nel 1939 si laureò presso la Facoltà di Architettura. Dal 1952 al 1959 fu assistente presso la cattedra di Architettura tecnica della Facoltà di ingegneria del Politecnico di Milano, Istituto di edilizia. Ottenuta la libera docenza in Architettura tecnica nel 1959, tenne lezioni per i corsi di Organizzazione industriale del cantiere, Impianti tecnici nell’edilizia, Architettura tecnica e Architettura e composizione architettonica presso lo stesso istituto. Nel 1963 venne invitato dalla Hochschule für Gestaltung di Ulm. Nello stesso anno fu incaricato del corso di Impianti tecnici nell’edilizia presso l’Istituto di architettura e urbanistica della Facoltà di ingegneria di Trieste. Insegnò inoltre presso l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (Disegno industriale) (I.S.I.A.) di Roma, presso l’Istituto Europeo di Design di Milano e la Facoltà di architettura del Politecnico di Milano. Fu ordinario di progettazione integrale presso la Facoltà di ingegneria dell’Università di Trieste e successivamente di Disegno industriale alla Facoltà di architettura del Politecnico di Torino. Svolse anche un’attività professionale di architetto, sviluppando i suoi studi sulla prefabbricazione, soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta (progetto per la copertura di una chiesa, 1955; quartiere Cep Monterosso a Bergamo, 1960; piano Ina casa a Brescia, 1961; chiesa nel quartiere di Decima a Roma, 1965; chiesa ed edifici parrocchiali nel quartiere di Pietralata a Roma, 1968). Pubblicò un grande numero di contributi teorici, storici e critici concernenti la prefabbricazione, l’industrializzazione edilizia e il disegno industriale. Enzo Frateili morì a Milano nel 1993.

Estremi cronologici: 1958-1993 (con documenti dal 1950 e fino al 2003)

Storia dei passaggi di responsabilità giuridica: Gli elaborati grafici e la documentazione testuale, grafica e fotografica contenuta nei fascicoli sono pervenuti a seguito della donazione della biblioteca dell’architetto alla Biblioteca dell’Accademia di architettura di Mendrisio. La biblioteca e il piccolo archivio professionale erano conservati nella casa milanese dell’architetto, al quinto piano di piazza Sant’Ambrogio. Una prima parte della biblioteca fu donata alla Biblioteca dell’Accademia di architettura di Mendrisio dalla vedova dell’architetto, signora Mariella Grottola Frateili, mentre la seconda parte della biblioteca e i materiali d’archivio furono donati nel settembre 2008 dalla dottoressa Maria Letizia Jabes Moretti, nipote della vedova di Enzo Frateili, dopo la morte di questa, avvenuta nel maggio 2008. Il 29 settembre 2008, il piccolo archivio professionale è stato depositato presso l’Archivio del Moderno di Mendrisio, dove in seguito si è provveduto alla pulitura, al condizionamento e alla classificazione di tutta la documentazione. Quanto al materiale di natura testuale, pervenuto in sei scatoloni, esso era di norma conservato in cartelline nere recanti l’indicazione dell’anno o degli anni accademici e dal nome dell’istituzione di riferimento o dell’argomento trattato. Queste erano ulteriormente ripartite in sottounità, spesso fino alla singola unità documentaria, mediante l’utilizzo di camice cartacee o fogli piegati. Tale modalità di conservazione, mantenuta anche nella presente classificazione, genera la contemporanea presenza di documentazione inerente ad oggetti e contenuti diversi all’interno di un medesimo fascicolo. A seconda della consistenza e in casi rari, gruppi di documenti, in cartellina nera o in camice cartacee, erano conservati in faldoni. Il materiale fotografico, costituente la serie “Fotografie”, è pervenuto in un ulteriore scatolone. I documenti erano conservati in contenitori di plastica (in particolare le diapositive) e in buste cartacee per fotografie o per negativi, quasi sempre accompagnati da un’etichetta indicante il contenuto e, meno frequentemente, l’anno di riferimento. Diversamente, sono stati riscontrati alcuni fascicoli di fotografie frammiste a documenti testuali e a ritagli o a pagine di riviste e giornali. Tali unità, effettivamente composte e conservate dal soggetto produttore come un elemento costitutivo della sezione testuale, sono state classificate in specifiche sottoserie di riferimento e non nella serie “Fotografie”. Circa 300 elaborati grafici, giunti in quattro involti di rotoli, di cui due di significativa consistenza, testimoniano gran parte dell’attività progettuale – architettonica e nel campo del design – e, in maniera esigua, l’attività didattica ed editoriale.

La scheda di fondo è stata redatta da Valeria Farinati e Renzo Iacobucci.

Segnatura: Frateili

Soggetto luoghi: Italia – Lombardia – [Milano]
Nomi, Enti, Esposizioni: Frateili, Enzo

Serie del fondo:

Attività didattica

Attività di ricerca

Attività editoriale

Progetti

Fotografie

Altri materiali

1. ATTIVITÀ DIDATTICA [S 1-21.1, S 37.4, T 11, T 16, T 17, T 19, T 20 e T 23]

1968-1993 (con docc. dal 1958)

La serie testimonia una parte dell’attività di docente svolta da Enzo Frateili in varie università italiane a partire, in maniera omogenea e continua, dal 1977. Sporadica è la presenza di documenti inerenti agli anni 1972-76, mentre notizie sull’attività precedente (dal 1952 al 1971) si recuperano in alcuni album fotografici predisposti per i concorsi universitari degli anni 1968 e 1974 (cfr. la sottoserie “Album concorsi universitari”).

1.1 Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Assessorato all’urbanistica, Corso di aggiornamento di Urbanistica [S 1.1]; 1972-1973.

Minute, materiali preparatori, schemi riassuntivi e testi delle lezioni (con elenco delle illustrazioni) del corso. Alcuni documenti fiscali e minima corrispondenza.

1.2 Università degli Studi di Trieste, Facoltà di Ingegneria, Istituto di Architettura e Urbanistica [S 1.2, T 11, T 14, T 16, T 17, T 19, T 20 e T 23]; 1974-1981 (con docc. al 1983).

1 fascicolo e 94 elaborati grafici. La documentazione è costituita da 12 elaborati approntati per un seminario, presumibilmente di Progettazione integrale nell’anno accademico 1974-1975, da progetti presentati da studenti per tesi e tesine e dalla copia di una tesi di laurea in Estetica, di cui fu correlatore Enzo Frateili.

1.2.1 Elaborati grafici approntati per un seminario [T 17]; 1974.

Titolo: [Progetto per la costruzione di un] Centro sociale. Autore: Enzo Frateili. Data: anno accademico 1974. Consistenza: 12 elaborati grafici. 12 tavole: copie eliografiche. Piante, prospetti, sezioni, assonometrie dei dettagli, dettagli e schemi degli impianti. Tavole non numerate. L’etichetta apposta sull’involucro originale recava la scritta: “Seminario a. a. 1974”, mentre sull’involucro si riscontrano le dizioni: “A” e “Archivio”. Note: Materiale relativo ad un progetto di costruzione di un centro sociale, approntato per il seminario, presumibilmente, di Progettazione integrale nell’anno accademico 1974-1975 tenuto da Enzo Frateili.

1.2.2 Progetti elaborati dagli studenti per tesi e tesine [T 11, T 14, T 16, T 17, T 19, T 20]; 1975-1981

1.2.2.1 Progetto di un “centro poliambulatoriale” ad Opicina, Trieste [T 19]; 1975-1976

Titolo: Progetto di un “centro poliambulatoriale” ad Opicina, Trieste. Autori: Sandro Barbina, Roberto Bassi, Giuseppe Da Coi, Antonio Guerra, Gianni  Pavan, Flavio Piva, Claudio Spagnaro, Walter Vidoni (studenti). Data: anno accademico 1975-1976. Consistenza: 22 elaborati grafici. 3 disegni: china su carta vegetale; 19 tavole: china, matita su carta da lucido, retino.   Piante, prospetti, sezioni, una planimetria, assonometrie, dettagli. Numerazione   saltuaria per 13 tavole nell’angolo inferiore destro degli elaborati (0, 1, 4, 5, 7, 12, 13,  14, 16, 17, 18, a matita; 15 e 19, a penna blu). Due disegni, recanti calcoli strutturali,  presentano, rispettivamente, le lettere B e C, a matita nell’angolo inferiore destro. La  fascetta originale del tubo recava la scritta: “Tema del corso e seminari di Progettazione  integrale a. a. 1975-1976. Centro polifunzionale con poliambulatorio e centro psichiatrico. Lucidi”. Note: Progetto approntato per il corso di Progettazione integrale nell’anno accademico 1975-1976 tenuto da Enzo Frateili e dal suo assistente Cesare Invernizzi.

1.2.2.2 Progetto per la costruzione di un “asilo nido” per il comune di Osoppo [T 17]; 1976-1977.

Titolo: Progetto per la costruzione di un “asilo nido” per il comune di Osoppo. Autori: Mohammed Bendhamane, Luigi Chiariot, Angelo Di Lenarda, Andera Di Santolo, Duilio Durigon, Gianni Fantini, Alessandra Fornasir, Roberto Franceschinis, Pier Paolo Gubertini, Renato Marcuzzi, Roberto Marzi, Giorgio Mazzilis, Pietro Piva, Giuliano Posocco, Mario Smrekar, Paolo Ursig, Giuliana Zagabria (studenti); Enzo Frateili (?). Data: anno accademico 1976-1977. Consistenza: 24 elaborati grafici. 3 disegni: matita su carta da lucido; 21 tavole: copie eliografiche. Piante, prospetti, sezioni, una planimetria, assonometrie, dettagli. Numerazione da 1 a 20 nell’angolo inferiore destro delle tavole, probabilmente eseguita in origine a china. Assente la tavola 7. Una tavola presenta la lettera A. Un disegno in copia eliografica reca il numero 17 (corrispondente alla tavola numerata 17) e la notazione, presumibilmente di mano di Frateili, “Rifare”. La fascetta originale del tubo recava la scritta: “Seminario a. a. 1976-1977. Asilo nido”, mentre l’involucro la dizione: “Progetto per l’asilo nido a Osoppo (anno 1976-1977). Copie”. L’involucro originario dei due disegni a matita recava l’etichetta con la scritta a penna: “Asilo nido. 2 minute”. Note: Progetto approntato per il corso di Progettazione integrale nell’anno accademico 1976-1977 tenuto da Enzo Frateili. Due disegni a matita su carta da lucido, recanti piante e particolari, sono da attribuire, probabilmente, a Enzo Frateili.

1.2.2.3 Costruzione di una scuola professionale in Trieste – zona del porto – con l’inclusione di allievi handicappati [T 16]; 1980-1981.

Titolo: Costruzione di una scuola professionale in Trieste – zona del porto industriale – con l’inclusione di allievi handicappati. Autori: G. Bidoli, I. Bortolotti, G. Cecchi, L. Cicogna, G. Cozzi, R. Franchini, D. Guerra, F. Honsell, J. Joannidis, R. Leonardi, S. Noè, F. Parladori, P. Ragusin, R. Rosin, T. Sgubin, P. Stel, Zanuttini (studenti). Data: anno accademico 1980-1981. Consistenza: 17 elaborati grafici. 17 tavole: copie eliografiche. Piante, prospetti, sezioni, una planimetria, assonometrie, dettagli. Tavole numerate da 1 a 18, di cui una numerata 2 bis. Assenti le tavole 3 e 4. La fascetta originale del tubo recava la scritta: “Progetto di Istituto Tecnico professionale in Trieste: zona del porto industriale (a. a. 1980-’81)”. Note: Progetto approntato per il corso di Progettazione integrale nell’anno accademico 1980-1981 tenuto da Enzo Frateili e dal suo assistente Cesare Invernizzi.

1.2.2.4 Casa mobile [T 11]; s. d.

Titolo: Casa mobile. Autori: O. Cercato, A. Furlani, G. Gross, A. Querin, P. Tomat, C. Tosolini, S. Urbano (studenti). Data: s.d. Consistenza: 3 elaborati grafici. 3 tavole: copie eliografiche. Piante, prospetti, assonometrie, dettagli. Tavole con numero eraso o coperto da tasselli cartacei (su di una si intravede il numero 17), di cui due composte, rispettivamente, da due e da tre elaborati uniti per mezzo di colla. La fascetta originale del tubo recava la scritta: “Istituto di Architettura ed Urbanistica”. Note: Progetto approntato per un seminario di Progettazione integrale, presumibilmente tenuto da Enzo Frateili.

1.2.2.5 Progetto di un sistema di prefabbricazione a ciclo aperto per un complesso scolastico elementare [T 20]; s.d.

Titolo: Progetto di un sistema di prefabbricazione a ciclo aperto per un complesso scolastico elementare. Autore: Roberto Schak (studente). Relatore: prof. Enzo Frateili. Data: s. d. Consistenza: 12 elaborati grafici. 12 tavole: copie eliografiche. Piante, prospetti, sezioni, planimetrie generali, assonometrie, dettagli. Tavole numerate da 1 a 11, di cui una numerata 1 bis. La fascetta originale del tubo recava la scritta: “Istituto di Architettura e Urbanistica. Tesi di laurea in Industrializzazione edilizia. Progetto di un sistema di prefabbricazione a ciclo aperto per un complesso scolastico elementare. Laureando Roberto Schak. Relatore chiarissimo professore Enzo Frateili”. Note: Progetto approntato per una tesi di laurea in Industrializzazione edilizia, priva di indicazione dell’anno accademico, dallo studente Roberto Schak. Relatore: Enzo Frateili.

1.2.2.6 Sistema di prefabbricazione leggera per un asilo nido e scuola materna. Progetto del prototipo [T 14]; s.d.

Titolo: Sistema di prefabbricazione leggera per un asilo nido e scuola materna. Progetto del prototipo. Autore: Pietro Piva (studente). Relatore: prof. Enzo Frateili. Data: s. d. Consistenza: 5 elaborati grafici. 5 tavole: copie eliografiche. Piante, prospetti, sezioni. Tavole numerate da 1 a 5, secondo la dicitura “Allegato n° 1” e così via. Il tubo originale è giunto privo di involucri e fascette. Note: Progetto approntato per una tesi di laurea in Industrializzazione edilizia, priva di indicazione dell’anno accademico, dallo studente Pietro Piva. Relatore Enzo Frateili.

1.2.3 Tesi di laurea in Estetica di Loretta Smaniotto [S 1.2]; 1975-1976.

Copia della tesi di laurea in Estetica della studentessa Loretta Smaniotto, intitolata Architettura e semiotica. Una possibile applicazione per l’architettura industrializzata. Relatore prof. Gillo Dorfles, correlatori prof. Roberto Costa e prof. Enzo Frateili; Università degli Studi di Trieste, Facoltà di Lettere e Filosofia, Istituto di Filosofia, a. a. 1975-1976. Contiene annotazioni di Enzo Frateili sia nel testo sia su fascette cartacee utilizzate a modo di segnalibro.

1.3 Roma, Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (Disegno industriale) I.S.I.A. [S 2-10]; 1977-1993 (con docc. dal 1962).

  • 1.3.1 Appunti, lezioni, corrispondenza e documenti amministrativi [S 2-7]; 1977-1993 (con docc. dal 1962). Appunti, specchi sinottici, schemi riassuntivi e testi delle lezioni (in alcuni casi trascritte da registrazione) dei corsi. Gli appunti, manoscritti e dattiloscritti, spesso costituiti dal collage di fogli di varie dimensioni e diverse tipologie di supporto, contengono pagine o ritagli di giornali e riviste, fotografie e negativi (sciolti o incollati su carta). È testimoniata anche una parte non insignificante di documentazione non direttamente afferente all’attività didattica, formata da appunti, relazioni, convocazioni, deliberazioni e verbali delle riunioni del Comitato scientifico-didattico e, in maniera sporadica, del Collegio docenti (cfr. S 3/1-3/3, 4/2, 4/4, 6/2, 7/2 e, in parte, S 5/3/3, 5/4 e 6/1). Si riscontrano inoltre programmi e presentazioni dei corsi di altre discipline dell’I.S.I.A., come anche alcuni documenti sulla storia dell’istituto (cfr. S 3/6) e una minima corrispondenza.
  • 1.3.2 Tesi e tesine [S 8-10]; 1983-1993 (con docc. dal 1970). Tesine integrali e sezioni di tesi assegnate negli anni accademici 1983-1986 e 1990-1993. Note contemporanee ai testi, spesso su fascette cartacee o post-it. Appunti precedenti alla stesura degli elaborati, riferiti unicamente all’argomento trattato. I documenti erano conservati in tre faldoni, segnati “A”, “B” e “AB”, e in fascicoli sciolti.

1.4 Milano, Istituto Europeo di Design [S 11-13.3]; 1988-1993 (con docc. dal 1985).

Appunti, schemi riassuntivi e testi delle lezioni dei corsi (spesso suddivise in cinque periodi storici o in decenni), tesine ed elenchi di tesine assegnate o da assegnare (cfr. S 11/5 e S 11/8), bibliografie sui temi trattati, materiale illustrativo costituito di stampe fotografiche, negativi, ritagli di giornali o riviste. Fotocopie di sezioni di libri e di riviste, manuali di istruzioni con appunti originali (cfr. S 13/2). Documentazione fiscale.

1.5 Torino, Facoltà di Architettura [S 13.4]; 1988-1989.

Alcuni appunti, schemi riassuntivi ed elenchi delle diapositive per le lezioni sulla storia del design italiano tenute nel corso del prof. Giorgio De Ferrari nell’anno accademico 1988-1989. L’esigua documentazione è sostanzialmente suddivisa in quattro periodi.

1.6 Milano, Politecnico [S 13.5-16.1]; 1990-1993 (con docc. dal 1958).

Appunti, dossier di studio, preriassunti e testi (talvolta trascritti da registrazioni) delle lezioni dei corsi (spesso suddivise in “lezioni”, “capitoli-lezioni” o per argomento), normalmente composti di documenti manoscritti e dattiloscritti, anche sotto forma di collage, ritagli sciolti di giornali e di riviste o incollati su fogli, fotografie, negativi e fotocopie di articoli o di sezioni di libri e di riviste. Sono inoltre presenti calendari delle lezioni, appunti su conversazioni tenute con i colleghi o collaboratori del Politecnico e corrispondenza con l’Università e il Dipartimento di Programmazione, Progettazione e Produzione Edilizia. Alcuni documenti erano conservati in un faldone contenente un’etichetta con l’indirizzo postale torinese di Andrea Cocito, a stampa, e, nel senso inverso, a penna rossa, la scritta “COMPONENT STORE, appunti sulle […] riviste”(cfr. S 14/1).

1.7 Partecipazioni a convegni, mostre e seminari [S 16.2-17.1]; 1985-1990 (con docc. dal 1979 e al 1991).

Appunti, testi e materiali illustrativi di relazioni e interventi tenuti in varie università italiane in occasione di seminari, tavole rotonde e convegni. Testi introduttivi alle mostre “Fiat” (Barcellona, 1987) (S 17/1/1), “Hochschule für Gestaltung, Ulm” (Genova, 1988) (S 17/1/2/1) e “Telematic Ulysses. [The Office as the Third Millennium Approaches]. Ulisse telematico: l’ufficio verso il terzo millennio” (Milano, 1987) (S 17/1/2/4). Il faldone relativo al seminario tenuto per il corso del prof. Giorgio De Ferrari (Torino, Politecnico, a. a. 1987-1988) contiene soprattutto documenti sul premio Italia’s Cup (3a edizione, 1989) e corrispondenza attinente. Sono inoltre presenti alcune lettere e documentazione fiscale.

1.8 Album concorsi universitari [S 17.2-21.1 e 37.4]; 1968-1974 (con docc. al 1976).

Documentazione fotografica e a stampa, raccolta in 13 album ad anelli, presentata ai concorsi universitari degli anni 1968 e 1974. Ciascun album riporta un titolo a stampa su fascetta cartacea o dattiloscritto su etichetta ed è suddiviso per argomento mediante talloncini e la dicitura dell’oggetto. Due album (cfr. S 18/1) erano conservati in un faldone con l’etichetta recante la scritta “E F. CC 1968”. Le pubblicazioni – numerate da 1 a 57 (concorso del 1968) (cfr. S 18/1a e S 18/1b), da 1 a 64 (concorso del 1974) (cfr. S 19/3 e S 19/4), da 1 a 85 (concorso del 1974, con pubblicazioni di anni successivi) (cfr. S 20/1, S 20/2 e S 20/3) e da 43 a 75 (concorso del 1974) (cfr. S 21/1) – sono state probabilmente rimaneggiate nel corso degli anni da Frateili con aggiunte e spostamenti; infatti, oltre all’asportazione di alcuni articoli, la numerazione, soprattutto quella relativa al concorso del 1974, è spesso sfalsata o non disposta in sequenza corretta. La documentazione relativa all’attività progettuale (cfr. S 37/4) è presente soltanto per il concorso del 1974 ed è suddivisa per progetti in ordine cronologico. Per ciascuno di essi è predisposta una pagina dattiloscritta recante nel recto l’indicazione del progetto, l’anno di esecuzione e, talvolta, il ruolo ricoperto, mentre nel verso è riportata una breve descrizione del progetto e la didascalia delle fotografie, queste ultime ordinate nello stesso modo riscontrato per l’attività didattica ed editoriale, sebbene non sempre corrispondano all’oggetto indicato. L’album è privo di titolo.

  • 1.8.1          Concorso 1968 [17.2-18.1]; 1968
  • 1.8.1.1       Attività didattica (a. a. 1952-53/1967-68) [S 17.2]
  • 1.8.1.2      Operosità scientifica-pubblicazioni (1955-1968) [S 18.1]
  • 1.8.2.3      Ulteriore documentazione è presente in S 37.3.

1.8.2 Concorso 1974 [S 18.2-21.1]; 1974 (con docc. al 1976)

  • 1.8.2.1   Attività didattica (a. a. 1953-54/1973-74) [S 18.2-19.2]
  • 1.8.2.2  Operosità scientifica-pubblicazioni (1956-1974) [S 19.3-21.1]
  • 1.8.2.3 Progetti (1955-1969) [S 37.4]; 1974

2. ATTIVITÀ DI RICERCA [S 21.2-26.5]; 1969-1993 (con docc. dal 1959 e al 1999)

Confluiscono in questa serie alcuni studi e dossier su temi trattati nei corsi universitari e nelle pubblicazioni, ma che sono pervenuti come un nucleo documentario a sé stante rispetto all’attività didattica ed editoriale. Testimonianza della stretta contiguità degli argomenti e delle questioni affrontate negli ambiti rappresentati dalle altre serie archivistiche è l’utilizzo molto frequente di materiale originariamente prodotto per la didattica (appunti e testi di lezioni universitarie) e per pubblicazioni (minute o escerti dei propri scritti).

2.1 Design-Theorie [S 21.2-22.1]; 1969-1984 (con docc. dal 1959).

Appunti manoscritti e dattiloscritti, spesso in forma di collage, schemi di strutturazione di corsi universitari, testi e minute di alcune lezioni e seminari, fotocopie, ritagli di testi e di fotocopie, ritagli e pagine di giornali e riviste, fotografie, elenchi di illustrazioni.Documentazione conservata in quattro faldoni numerati “I”, “II”, “3”, ciascuno recante un’etichetta con indicazione dei contenuti, suddivisi nel modo seguente.Faldone I (cfr. S 21.2): “I. Il pensiero sistematico. La logica sistemica. La metodologia progettuale. Il metadesign. Criteri di classificazione degli oggetti. 2. Il pensiero creativo. Cenni sulle sinettiche. Il pensiero analogico. Lettura e analisi di oggetti”. Faldone II (cfr. S 21.3): “3.I. Tecnologia. 3.2 Modo d’uso”. Faldone 3 (cfr. S 22.1): “3.3. Il campo figurative ovv[ero] visuale/formale nel design. Gli strumenti del linguaggio (Morfologia e semiologia). 4 L’oggetto trasformabile. Motiv[azio]ni funz[iona]li e di imm[agi]ne. Mobilità strutt[ura]le (sistemi comp[onibi]li. Meccanismi di trasferta. Noz[ione] di quiete e di moto negli oggetti. Mobilità e fissità (installazione). Cenni sulla prog[ettazio]ne amb[ienta]le. Cultura e ideologie attuali nel design”, glossario. Indicazioni più dettagliate sul contenuto sono presenti sulla camicia di ogni sottofascicolo. Una parte della documentazione è confluita nella ricerca “Il computer in ambito domestico” (cfr. S 24.1), come si deduce dall’indicazione dattiloscritta presente su un foglio, posto all’inizio di due faldoni, recante la scritta “Cartelline passate nella ricerca interateneo (Sottogruppo Frateili-Comuzio)” seguita dall’indicazione dei fascicoli estrapolati e datati “Pasqua 1984” (cfr. S 21.2, S 21.3a).

2.2 Appunti e studi su ricerche di Andries van Onck [S 25.2-25.4]; 1978-1993.

Documentazione costituita da ricerche ed appunti su studi ed interventi a conferenze di Andries van Onck – riferibili ai temi dell’introduzione all’industrial design e della ricerca del design – e su colloqui privati tenuti tra i due studiosi dal 1988 al 1991, da numerosi dattiloscritti stampati su carta a modulo continuo interamente annotati da Enzo Frateili e da materiale illustrativo in fotocopia.

  • 2.2.1 Introduzione all’industrial design [S 25.2]; 1978
  • 2.2.2 La ricerca del design [S 25.3-25.4]; 1988-1993 (con docc. dal 1980)

2.3 Il secondo Dopoguerra e la Hochschule di Ulm [S 24.2-24.3]; 1979-1993

Appunti, copie di articoli, un opuscolo ed un manifesto riguardanti la scuola di Ulm. L’unità archivistica contiene anche la prima edizione della monografia Hochschule für Gestaltung Ulm. Die Moral der Gegenstände, a cura di Herbert Lindinger, Berlin, Ernst & Sohn, 1987, con note ed appunti di Frateili.

2.4 Il design nella informatica [S 22.2-23.5]; 1982-1992 (con docc. dal 1968)

Appunti di studio e per lezioni tenute all’interno di corsi universitari, copie e riassunti di articoli e saggi propri e di altri studiosi, che si alternano a materiale vario di maggiore consistenza (pagine e ritagli di riviste e giornali, estratti, opuscoli, manifesti e fotografie). La documentazione era conservata in un faldone sulla cui facciata anteriore è stato applicato un foglio con l’indice dattiloscritto delle materie trattate, riprodotto di seguito, ed ulteriormente protetta da una scatola con l’etichetta recante l’indicazione “STORIA DEL DISEGNO INDUSTRIALE. Carteggio con la facoltà. Calendario. Cronistoria. ILLUSTRAZIONI (1° e 2° parte). Programma”, non corrispondente al contenuto. «0. SPECCHI DI INQUADRAMENTO A CONFRONTO. 1. UNA NUOVA DIMENSIONE PROGETTUALE NEL DESIGN / Tecnologia elettronica e sua influenza sulla cultura del progetto [contiene il testo per il 13° capitolo di “Continuità e trasformazione”]. 2. LA MACCHINA INFORMATIVA / La struttura del computer (i blocchi funzionali = testi Gobbi). 3.a) LA TRASFORMAZIONE INDOTTA DALLA RIVOLUZIONE TELEMATICA / La “OFFICE AUTOMATION”. 3.b) La “HOME AUTOMATION”. Il computer in ambito domestico [cfr. ulteriore documentazione in S 24.1]. 3.c) La Automazione nella PRODUZIONE INDUSTRIALE. 4. LA PROGETTAZIONE DEL SOFTWARE. 5. La tecnologia della immagine / Nuove potenzialità nella cultura figurativa (Cfr. E. F. e Spandonari). 6. Dal rapporto ergonomico e interattivo OPERATORE/COMPUTER alla mobilità nell’uso. 7. IL DESIGN INVENTIVO LEGATO ALLA ANIMAZIONE ELETTRONICA, ma soprattutto all’uso dell’informatica: nei concorsi fra giovani e nella didattica del dis[egno] ind[stria]le. 8. I ROBOT E LA ROBOTICA. 9. LA “CELLULOID MITHOLOGY” E LA FANTASCIENZA. CON L’IMMAGINE DIGITALIZZATA. 10. IL COMPUTER NELLA DISTRIBUZIONE. 11. I NUOVI MATERIALI. COMPOSITI E INTELLIGENTI. 12. ALTRI IMPIEGHI DEL COMPUTER: cinema, progettazione urbanistica; letteratura-poesia. 13. I CAMPI DELLA CIBERNETICA; BIO e ZOOLOGIA; BIONICA E BIOINGEGNERIA. 14. IL COMPUTER NELLA DIDATTICA DEL DESIGN. 15. PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA E DI DESIGN CC. 16. Saggi apparsi su HfG Forum (1988): Abraham A. Moles “Cultura elettronica e attività creativa artistica” (trad[uzio]ne incompleta), Réner Bérger: “der Künstler und die Maschine” mutazione tecnologica e nuova dimensione estetica (completamente tradotta); dato al Prof. Di Bartolo primi V/’92. 17. Microelettronica per svago e apparecchi a batterie solari».

2.5 Lo scenario futuro della telematica [S23.6]; 1987-1989.

Appunti e testi manoscritti e dattiloscritti riguardanti la formulazione e la descrizione del progetto di ricerca, moduli compilati da inviare per la richiesta di finanziamento, corrispondenza con la professoressa Marina D’Amato (Dipartimento di Sociologia dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”). La documentazione era conservata in una cartellina nera recante l’etichetta con l’indicazione “1988. Marina D’Amato. Ricerca. “Lo scenario futuro della telematica”.

2.6 Il computer in ambito domestico [S 24.1]; 1989 (con docc. dal 1986).

Appunti, testi dattiloscritti e copie di articoli di altri studiosi annotate da Enzo Frateili, appunti sul progetto di ricerca e proposte di acquisto di materiali e di compensi per i ricercatori, minima corrispondenza con Andrea Cocito. La documentazione, originariamente facente parte della ricerca “Il design nella informatica” (cfr. S 22.3), era stata estrapolata da Frateili – come si deduce dall’indicazione dattiloscritta sull’etichetta posta nella facciata esterna della camicia che la contiene “Materiale ripreso dalla documentazione sulla INFORMATICA (cassettiera)” – ed aggiornata per il progetto di collaborazione alla ricerca M. P. I. 40% “Il computer in ambito domestico” (gruppo Chiara Comuzio-Enzo Frateili, direttore Enzo Frateili). All’interno della ricerca confluì anche la monografia Architettura e comfort. Il linguaggio architettonico degli impianti, Milano, Clup-Città studi, 1991, scritta in collaborazione con Andrea Cocito.

2.7 Ricerche e appunti vari [S 26.1-26.5]; 1964-1993.

La sottoserie comprende fascicoli sciolti di appunti, normalmente pervenuti in unità di conservazione prive di indicazioni, sul design nel mondo del lavoro nell’ufficio (cfr. S 26.1) e dei semilavorati (cfr. S 26.4), sulla semantica e la meccanica (cfr. S 26.2 e S 26.3), sul rapporto fra l’industrial design e la progettazione per l’edilizia industrializzata ed un breve dossier sulla della storia del design italiano (cfr. S 26.5).

3. ATTIVITÀ EDITORIALE [S 26.6-37.3 e S FOT 8-8bis]; 1966-2003

La serie testimonia una parte delle pubblicazioni più significative di Enzo Frateili, nella fattispecie, le monografie Un’autodisciplina per l’architettura (1973), Il disegno industriale italiano (1983), la seconda versione di questo testo – profondamente modificata – Continuità e trasformazione (1989), il libro pubblicato postumo Dieci lezioni di disegno industriale. Breve storia (1995), il saggio La creatività, anch’esso pubblicato postumo nel 1997 in Ripensare il design, a cura di Carmelo Di Bartolo. Del testo presente in Prefabbricare l’architettura. Indirizzi progettuali per la scuola della prima infanzia, a cura di L. Celli, D. De Rosa, E. Frateili, Milano, Franco Angeli, 1984, resta soltanto documentazione grafica.

3.1 Un’autodisciplina per l’architettura (1973) [S 28.3-29.1]; 1966-1973 (con docc. dal 1957 e al 1985).

Appunti e minute del testo in formato manoscritto e dattiloscritto, note, testi di lezioni ed interventi relativi alle attività didattica e di ricerca. La documentazione, pervenuta in una cartellina recante l’indicazione «“una autodisciplina per l’architettura” Minute per la preparazione», è suddivisa per capitoli in sottofascicoli. Ulteriore documentazione di tipo fotografico è presente in S FOT 8bis./8.1c.

3.2 Il disegno industriale italiano (1983). Continuità e trasformazione (1989) [S 29.2-36.3 e S FOT 8-8bis]; 1979-1989 (con docc. dal 1968 e al 2003).

Appunti di studio, molto frequentemente in forma di collage, e versioni manoscritte e dattiloscritte per la pubblicazione, estratti di appunti per lezioni universitarie, griglie di inquadramento, preriassunti e riassunti dei testi e delle illustrazioni, fotocopie di illustrazioni e di articoli, materiale fotografico di diversa tipologia e formato, spesso incollato su fogli, numerose pagine e ritagli di riviste e di giornali, opuscoli, pieghevoli, sezioni sfascicolate di libri. È presente inoltre corrispondenza di Enzo Frateili e, dopo la sua morte, della moglie Mariella Grottola inerente alle pubblicazioni, lettere e documenti relativi ad un contenzioso con l’editore Alberto Greco, documentazione fiscale, testi delle presentazioni dei libri, contenuto in sintesi dei capitoli della seconda edizione (cfr. S 29.2, S 29.3). In S 30.1a, contenente documentazione relativa al “primo periodo”, è confluito materiale sul testo della “Presentazione” di Augusto Morello alla seconda edizione. Il contenuto di S 33.3 si riferisce al primo, al secondo e al quinto periodo. Testi e schemi di modifiche alla prima edizione si reperiscono in S 33.2 e S 33.3. S 32.2 contiene anche documentazione sul questionario ai “radicals”, intitolato “Vent’anni dopo la contestazione”. La sottoserie documenta le fasi redazionali del libro Il disegno industriale italiano. 1928-1981. (Quasi una storia ideologica), pubblicato nel 1983, e della versione modificata ed ampliata Continuità e trasformazione. Una storia del disegno industriale italiano. 1928/1988” del 1989. La documentazione, che non presenta distinzioni tra i due volumi, è pervenuta in15 fascicoli, originariamente suddivisi per capitoli, a cui è stata aggiunta una cartellina, prodotta da Frateili, contenente documenti di varia natura sulle due pubblicazioni (cfr. S 29.2), e due faldoni, di cui il primo con etichetta “ANNI OTTANTA”(cfr. S 34.3) e il secondo con etichetta “5° PERIODO – fotografie secondo capitoli” (cfr. S 35.1-36.3). Una parte consistente di solo materiale fotografico, altresì riscontrabile in quasi tutti i fascicoli originari, è contenuta in S 35.1-36.3 e S FOT 8bis insieme a pagine e ritagli di riviste e, sporadicamente, di giornali, appunti e fotocopie. Ulteriore documentazione è reperibile in S 22.2.

  • 3.2.1 Corrispondenza, accoglienza dei libri, documenti vari [S 29.2-29.3]; 1983-2003
  • 3.2.2 Gli antefatti [S 29.4]; 1989-1990 (con docc. dal 1979)
  • 3.2.3 Primo periodo [S 30.1-30.2 e S FOT 8.1]; 1979-1987
  • 3.2.4 Secondo periodo [S 30.3 e S FOT 8.2-8.3.2] 1984-1987
  • 3.2.5 Terzo periodo [S 31.1-31.2 e S FOT 8.3.3]; 1979-1980
  • 3.2.6 Quarto periodo [S 31.3-33.1 e S FOT 8.3.4-8.5.1a] 1978-1989 (con docc. dal 1968)
  • 3.2.7 Quinto periodo [S 33.2-36.3 e S FOT 8.5.1b] 1979-1991 (con docc. dal 1969)
  • 3.2.8 Altro materiale fotografico per le illustrazioni [S FOT 8bis]

3.3 Prefabbricare l’architettura (1984) [T 2]; (s. d.) [ma ante 1984]

Titolo ricavato dalla denominazione apposta sulla fascetta originale che teneva insieme gli elaborati. Autore: [Enzo Frateili]. Data: [ante 1984]. Datazione e responsabilità desunte da fonte esterne. Consistenza: 5 elaborati grafici 5 disegni: china su carta da lucido. Piante, assonometrie, un dettaglio costruttivo. Su 4 disegni si rileva la scritta a penna blu “69”, “70”, “71” e “72” seguita dalla dicitura “base cm 18”. La fascetta apposta a T 2 recava la scritta: “Prefabbricare l’architettura”. Note: Documentazione utilizzata per il saggio presente nel libro “Prefabbricare l’architettura. Indirizzi progettuali per la scuola della prima infanzia”, a cura di L. Celli, D. De Rosa, E. Frateili, Milano, Franco Angeli, 1984.

3.4 Dieci lezioni di disegno industriale. Breve storia (1995) [S 26.6. -28.2]; 1980-1996 (con docc. dal 1967 e al 2001).

Appunti di studio, minute e versioni manoscritte e dattiloscritte dei testi, preriassunti e trascrizioni delle registrazioni delle lezioni, appunti e dossier preparatori sui singoli argomenti trattati per le lezioni e per la monografia – contenenti anche testi di lezioni tenute in vari corsi universitari, materiale fotografico, fotocopie di articoli di altri studiosi, spesso annotati da Frateili, e numerose pagine e ritagli di giornali e riviste– piccola corrispondenza con l’archivio del Bauhaus (cfr. S. 27.1a). Alcune lettere di Giulio Nardi a Frateili (S. 27.2b) e alla moglie Mariella (S 27.2a). Alcuni testi presentano interventi a matita verosimilmente attribuibili a Manuela Perugia, che si occupò della pubblicazione del testo negli anni successivi alla morte di Enzo Frateili. Si conservano inoltre recensioni al libro (post 1995), locandine e testi della presentazione (1996), corrispondenza di Mariella Grottola Frateili relativa alla presentazione o avuta con alcuni studiosi ai quali era stato inviato il libro, relazioni degli studenti, relazioni degli studiosi alla presentazione, documentazione fiscale (cfr. S 28.2.2 e S 28.2.3). In S 28.2.3 sono confluiti gli estratti conto dal 1999 al 2000 relativi alla monografia Ripensare il design (cfr. S 24.4-25.1). La documentazione, di fatto strettamente collegata alla serie “Attività didattica”, sottoserie “Milano, Politecnico” (cfr. S 13.5-16.1), è pervenuta in fascicoli recanti le seguenti indicazioni “1. LA VICENDA DEL BAUHAUS – 3° lezione” (cfr. S 26.6), “2. 3° lezione: capitolo – Le avanguardie figurative. Il ciclo pedagogico del BAUHAUS. Mater[iali], minute” (cfr. S 27.1), “STORIA del DESIGN – fino alla 4a” (cfr. S 27.2), “1° cap[itolo]-1° lez[ione]. MINUTE. I° capitolo-lezione. Prodromi della macchina e sua realizzazione – inizio rivoluzione industriale – il fenomeno della meccanizzazione e le nuove tipologie oggettuali” (cfr. S 28.1), “MP. Editore” (S 28.2.1) e “Accoglienza libro” (cfr. S 28.2.2). Senza indicazione il fascicolo conservato in S 28.2.3, contenente documenti relativi alla presentazione del libro, le relazioni degli studenti e alcune ricevute fiscali.

3.5 La creatività (1997) [S 24.4-25.1]; 1978-1993 (con docc. al 1999).

Appunti, minute e testi per la monografia Ripensare il design, curata da Carmelo Di Bartolo e pubblicata postuma nel 1997 per la casa editrice Tecniche nuove di Milano. Il fascicolo contiene anche appunti e testi di lezioni e conferenze tenute in facoltà ed istituti italiani (con relativa minima corrispondenza) (cfr. S 24.5), fotocopie, fotografie e documenti di studio tratti da una ricerca sulle tecniche di stimolazione della creatività (cfr. S 24.4), corrispondenza di Enzo Frateili e, dal 1993 in poi, della moglie Mariella Grottola Frateili con Carmelo Di Bartolo e la casa editrice Tecniche nuove, contratti, indici provvisori con note manoscritte di Frateili, elenchi, didascalie e fotografie delle immagini scartate (cfr. S 24.6 e S 25.1). Ulteriori documenti di natura fiscale in S 28.2.3. La documentazione era conservata in cartelline cartacee, ciascuna numerata progressivamente da 1 a 6 e munita di etichetta con indicazione del contenuto.

3.6 Documenti e materiali vari utilizzati o relativi a pubblicazioni, bibliografie [S 36.4-37.3]; 1967-1998.

Materiali inerenti a pubblicazioni, fisicamente distinti dalle relative documentazioni che costituiscono le sottoserie dell’attività editoriale, testi di articoli, riassunti e osservazioni dell’inizio degli anni Novanta. Materiali fotografici, appunti, pagine e ritagli di riviste e giornali relativi al libro Continuità e trasformazione (cfr. S 36.5). Contratto per la pubblicazione del libro Architektur und Komfort (cfr. S 36.4.3). S 37.1 contiene note biografiche, fotografie di Enzo Frateili e una lettera di Piercarlo Crachi relativa alla pubblicazione Enzo Frateili. Architettura, Design, Tecnologia. S 37.2 e S 37.3 contengono appunti, dossier, sommari e schede, in parte realizzate in collaborazione con Manuela Perugia, relativi alla bibliografia del libro, pubblicato postumo, Dieci lezioni di disegno industriale. S 37.3 contiene inoltre alcune recensioni di Enzo Frateili presumibilmente estrapolate e, in parte, fotocopiate dall’album fotografico realizzato per un concorso universitari del 1968 (cfr. S 18.1).

4. PROGETTI [T 1, T 3-10, T12-13bis, T 15, T 18, T21-22, T 24-30]; 1958-1972

La serie testimonia una gran parte dell’attività progettuale in ambito architettonico e del design di Enzo Frateili. Dal punto di vista quantitativo, la documentazione oscilla tra un numero di esempi sufficiente all’identificazione delle varie fasi del singolo progetto e, viceversa, uno scarso assortimento degli elaborati. Assente documentazione testuale di tipo tecnico, ad eccezione di alcune brevi descrizioni riportate nell’album approntato per il concorso universitario del 1974, in cui sono inoltre reperibili alcune fotografie degli edifici o delle tavole (cfr. S 37.4). Sempre all’interno dell’album si rintraccia documentazione di progetti non testimoniati nella serie. Ulteriore materiale fotografico è presente nella serie “Fotografie” (cfr. S FOT 1-7, S FOT 9-9 ter).

4.1 [I.A.CC.PP. di Milano. Piano INA CASA. Edificio-tipo ripetibile per il quartiere Feltre al parco Lambro, Milano] [T 6].

Titolo ricavato dalla descrizione dattiloscritta di Enzo Frateili presente in S 37.4, dove è aggiunta la data “1958”. Autore: Gruppo architetto[Mario] Terzaghi. Data: 10 ottobre 1958-15 luglio1959. Datazione e responsabilità desunte dal cartiglio di alcune tavole. Consistenza: 8 elaborati grafici. 3 disegni: china e matita su carta da lucido; 5 tavole: china e matita su carta da lucido e su controlucido su radex. Dettagli dei serramenti. Quattro tavole numerate “5”, “P 8”, “P 9”, “P11”, che recano nel cartiglio il riferimento alle scale E-M del fabbricato 16. Sulla fascetta originale che teneva insieme gli elaborati la scritta: “Partic. serram. Corsico-Feltre”. Una breve descrizione del progetto, denominato “I.A.CC.PP. di Milano – Piano INA CASA: edificio-tipo ripetibile per il Quartiere Feltre al parco Lambro – Milano. 1958. Progettazione urbanistica in collaborazione con i Gruppi INA CASA”, alcune fotografie di un edificio e di altri elaborati grafici sono presenti nell’album approntato per il concorso universitario del 1974 (cfr. S 37.4). Note: Situato alla periferia est di Milano, a contatto immediato con il parco Lambro, il quartiere Feltre fu progettato in collaborazione con i gruppi Ina Casa e deriva dalla combinazione, per accostamento “a mosaico”, di più blocchi-scala costituiti da case di nove piani che formano tre grandi nuclei residenziali. Bibliografia: Edilizia sovvenzionata a Milano, in Urbanistica n. 24/25, 1958, pp. 190-191, L’architettura. Cronache e storia, V (1959-1960), pp. 266-267, Virgilio Vercelloni, Alcuni quartieri di edilizia sovvenzionata a Milano, in Casabella – Continuità, n. 253 (luglio 1961), p. 49, L. Beretta Anguissola, I 14 anni del piano INA Casa, Staderini, Roma 1963, pp. 214-217, C. Bono, V. Vercelloni, Il contesto e le opere, in Casabella n. 451-452 (ottobre-novembre 1979), p. 60, Maurizio Grandi, Attilio Pracchi, Milano. Guida all’architettura moderna, Zanichelli, 1980, Raffaele Pugliese (a cura di), La casa popolare in Lombardia. 1903-2003, Unicopli, Milano 2005. M. Gianbruno, Il quartiere Feltre, cronaca di una galleria di architettura moderna, alla periferia di Milano, in “Costruire in laterizio”, n. 60, 1997, pp. 430-435.

4.2 C.E.P. Bergamo, quartiere Monterosso. Comprensorio UNRRA CASAS [T 6bis, T 8, T 18, T 27].

Autori: Maria Luisa Formica, Enzo Frateili (capogruppo), Tito Giovanni Spini. Presente un elaborato firmato E. F. e [Gianni] Albricci (cfr. T 6bis). Data: febbraio-10 novembre 1960. Datazione e responsabilità desunte dal cartiglio di alcune tavole. Consistenza: 54 elaborati grafici. 1 schizzo: matita, matita rossa e blu, penna blu su carta da lucido; 19 disegni: china, matita, matita rossa e verde su carta da lucido e su controlucido su radex; 33 tavole: china, matita, matita rossa su carta da lucido e su controlucido su radex;1 copia eliografica. Piante, prospetti, sezioni, una planimetria, dettagli per l’esecuzione e la posa dei serramenti (cfr. T 6bis). Tavole numerate da 1 a 25, alcune delle quali doppie o con numero nel cartiglio raschiato. Assenti le tavole 2, 8, 15 e 19. Le tavole e alcuni disegni recano nel cartiglio il riferimento al 1° e 2° lotto e alle case del tipoA1, A2, B, B1, B2, C. Lo schizzo prospettico è firmato “E. F.” e datato “II/60” (cfr. T 18). Il controlucido firmato Frateili-Albricci è intitolato “Schema per lo studio di serramenti unificati in profiltubo, con oscuramento a mezzo di antine a libro, in ferro e legno” (cfr. T 6bis). Le fascette e gli involucri originali dei tubi recavano le seguenti scritte: “Archi”, “Bergamo Piante” (T 8); “UNRRA CASA. BERGAMO. lucidi”, “A”, “B1 – C” (T 18); “Bergamo”, “CEP. Bergamo. Quartiere Monterosso. Comprensorio U.N.R.R.A. C.A.S.A.S. – Progetto di massima, gruppo architetti M. Luisa Formica, Enzo Frateili (capogruppo), Tito Giovanni Spini” (T 27). Una breve descrizione del progetto, denominato “UNRRA CASAS: comprensorio residenziale nel Quartiere CEP Monterosso a Bergamo. 1960. Gruppo di progettazione: E. Frateili, capogruppo; L. Formica; T. Spini”, è presente nell’album approntato per il concorso universitario del 1974, da cui però è stata estratta la documentazione fotografica, verosimilmente composta di 5 riproduzioni (cfr. S 37.4). Note: Piano di edificazione di alloggi popolari nel quartiere Monterosso, nella zona settentrionale del comune di Bergamo, effettuatonell’ambito del programma per la costruzione di quartieri autosufficienti del Comitato dell’edilizia popolare, grazie ad un finanziamento assegnato all’IACP di Bergamo, all’Ina-Casa e all’UNRRA CASAS (United Nations Relief and Rehabilitation Administration).

4.3 INAIL. Piano INA CASA. [Nucleo edilizio per la] CooperativaMarini [al quartiere Abba], Brescia [T 7, T 13bis].

Autore: Enzo Frateili. Data: 28 settembre 1960-5 maggio 1961. Datazione e responsabilità desunte dal cartiglio di alcune tavole. Consistenza: 3 elaborati grafici. 3 tavole: matita su carta vegetale; matita su carta da lucido; un controlucido su radex. Piante, prospetti, sezioni, dettagli e particolari dei serramenti in legno e in ferro.Tavole numerate 11, 11A e 11bis. Sulla tavola 11A nota autografa a matita di Enzo Frateili: “Fatto per niente perché l’impresa preferisce fare queste finestre in legno” (cfr. T 13 bis). La fascetta apposta a T 7 recava la scritta: “Particolare serramenti, Brescia, Marini”. Una breve descrizione del progetto, denominato “INAIL – Piano INA CASA: nucleo edilizio per Cooperativa in Brescia al quartiere Abba. 1961. Progettazione e direzione lavori”, è presente nell’album approntato per il concorso universitario del 1974, da cui però è stata estratta una parte della documentazione fotografica, verosimilmente composta di 3 riproduzioni (cfr. S 37.4). Note: progettazione e direzione lavori di Enzo Frateili.

4.4 INA CASA, I.A.C.C.P.P. Pavia.Casa per i lavoratori nei comuni [di] Landriano, Vidigulfo [e] Zerbolò [T 21].

Nel titolo dei cartigli si verifica spesso alternanza tra le forme “comuni” e “comune”. Autore: Gruppo architetto [Mario] Terzaghi. Data: 11 agosto 1962. Datazione e responsabilità desunte dal cartiglio di alcune tavole. Consistenza: 7 elaborati grafici. 7 tavole: china su carta da lucido. Piante, prospetti, sezioni, dettagli e particolari dei serramenti in legno e in ferro. Tavole numerate da 7 a 13. La fascetta apposta a T 21 recava le scritte “Archivio” (a pennarello nero) e “Pavia – lucidi” (a penna nera). Il progetto è segnalato nell’album approntato per il concorso universitario del 1974 con il titolo “I.A.CC.PP. di Pavia: edificio-tipo per i Comuni di Vidigulfo, Zerbolò, Landriano – Pavia – in collaborazione con il Gruppo INA CASA”, ma non è munito di descrizione (cfr. S 37.4). Note: Progetto di costruzione di case per lavoratori in tre comuni della provincia di Pavia.

4.5 Concorso Abitare-De Padova I.C.F. [T 1, T 29].

Il titolo, rilevato dalle tavole, è sempre accompagnato dal motto “Digamma”. Autore: [Enzo Frateili, con la consulenza di Andries van Onck]. Data: [dicembre 1962-30 maggio 1963]. Responsabilità e datazione rilevate da fonti esterne. Consistenza: 24 elaborati grafici. 15 disegni: china, matita, su carta da lucido con interventi a matita verde e pennarello arancione, retino; un controlucido su radex, retino; 9 tavole (di cui otto composte dall’unione tramite scotch di carta da lucido e di controlucido su acetato): china e matita su carta da lucido, retino. Piante, prospetti, sezioni, assonometrie, dettagli. Tavole non numerate, accompagnate dal titolo del concorso, dal motto e dall’oggetto. Di quest’ultimo si rilevano le seguenti dizioni: “Tavolo da pranzo” (1 tavola), “Mobile libreria a elementi componibili” (2 tavole), “Sedia” (1 tavola), “Tavolo da pranzo” (1 tavola), “Piccolo scrittoio da casa” (2 tavole), “Poltrona” (2 tavole). L’involucro originale di T 1 recava la scritta: “Mobili M. Abitare/De Padova”. La fascetta originale di T 29 recava l’indicazione dattiloscritta, attualmente ridotta a frammento, “[…] cole. [Abitar]e/De Padova”. Note: Documentazione prodotta per un concorso indetto dalla rivista Abitare e dall’azienda De Padova I.C.F. per la creazione di nuovi mobili destinati alla produzione in grande serie. Il bando fu pubblicato nella rivista “Abitare”, n° 12, dicembre 1962, tra le pp. 44 e 45, “allo scopo di favorire la creazione di nuovi elementi d’arredamento da produrre industrialmente in grande serie e da immettere sul mercato nazionale e internazionale a prezzi accessibili a vasti strati di utenti”. Il concorso aveva come oggetto la progettazione dei seguenti mobili: “sedia; sedia con braccioli; tavolo da pranzo (allungabile e non); poltroncina; poltrona; divano; mobile libreria, a elementi componibili, aperto e chiuso; letto (singolo e doppio); divano-letto; piccolo scrittoio da casa”, tutti realizzabili tramite l’impiego di “qualunque materiale”. La commissione giudicatrice era formata dagli architetti Pier Giacomo Castiglioni, Roberto Menghi, Alberto Rosselli, Marco Zanuso, Eugenio Gentili Tedeschi, dal grafico Albe Steiner e da Piera Pieroni, Ferdinando De Padova e Maddalena De Padova. La data di scadenza per la consegna degli elaborati era prevista per il 30 maggio 1963, mentre la comunicazione sull’esito del concorso, che vide nel “prototipo di libreria metallica disegnata dall’architetto Enzo Frateili, con la consulenza di Andries Van Onck, le caratteristiche rispondenti allo spirito ed alle finalità del Concorso”, fu pubblicata sempre  nella rivista “Abitare”, n° 21, novembre 1963, p. 49. Infine, nel numero successivo furono presentati tutti i prototipi realizzati, compreso quello del vincitore (cfr. “Abitare”, n° 22, dicembre 1963, pp. 18-24).

4.6 Libreria in lamiera in elementi componibili con versione aperta e chiusa [T 12].

Alcuni elaborati recano nell’intestazione dei cartigli differenti dizioni come “Mobile libreria ad elementi componibili”. Un disegno reca la scritta “Libreria De Padova, particolare ripiano tipo D”. Autore: Enzo Frateili. Data: 17 luglio 1963-1 novembre 1963. Datazione e responsabilità desunte dal cartiglio di alcune tavole. Consistenza: 14 elaborati grafici. 8 disegni: china, matita, matita rossa su carta da lucido, retino; 6 tavole: china e matita su carta da lucido, retino, un controlucido su radex. Piante, prospetti, sezioni, assonometrie, dettagli. Si rileva la presenza di due serie di tavole, di cui la prima è numerata 1 e 2, mentre la seconda da 1 a 3 (di cui la n° 1 in copia su radex). La prima serie reca inoltre nel cartiglio il nome “Enzo Frateili” e la data di esecuzione, mentre la seconda è priva dell’indicazione di responsabilità e della datazione. La fascetta originale del tubo recava la scritta: “Mobili metallici”. Note: Progetto per la realizzazione di una libreria a elementi componibili per l’azienda De Padova I.C.F., proveniente dall’esito positivo di un concorso indetto alla fine del 1962 (cfr. 4.5). Tra la documentazione pervenuta è presente, infatti, anche un disegno recante la pianta, il prospetto, un’assonometria esplosa e dettagli della struttura di un letto.

4.7 Progetto per due case unifamiliari presso Terracina [T 3, T 4, T 13, T 15, T 25, T 26].

Nel titolo dei cartigli si verifica spesso alternanza tra le forme “unifamiliari” e “unifamiliare”. Alcuni elaborati recano nell’intestazione differenti dizioni come “Casa per vacanze plurifamiliare presso Terracina”, “Casa per vacanze unifamiliare presso Terracina” e “Villetta Luciani a Terracina”. Autore: Enzo Frateili. Presente un elaborato firmato “M.F.G.”, presumibilmente da sciogliere in “Mariella Frateili Grottola” (cfr. T 3). Data: 14 luglio 1964-3 ottobre 1965 (alcuni elaborati relativi all’arredamento sono datati 5 settembre 1969). Datazione e responsabilità desunte dal cartiglio di alcune tavole. Consistenza: 46 elaborati grafici. 18 disegni: china, matita, pennarello rosso, penna blu e rossa, retino su carta da lucido e su carta vegetale; 28 tavole: china, matita, matita rossa, pennarello marrone, blu e nero, retino su carta da lucido, su carta vegetale e su controlucido su radex. Piante, prospetti, sezioni, una planimetria, prospettive, dettagli per l’esecuzione e la posa dei serramenti e degli infissi. Tavole numerate 1, 1a, 2 (doppia), 3 (doppia), 4, 5, 6, 7 (doppia), 8, 9, 10, 11a, 11b, “12 nuova” ed una non numerata (cfr. T 25). Le tavole relative ai “serramenti d’angolo” sono numerate a china 9, 13, 14, 15, 19 e 20 (cfr. T 15). Le tavole relative alla “Villetta Luciani” sono numerate da 1 a 3 (cfr. T 26). Quasi tutte le tavole ed alcuni disegni sono firmati “E. F.” o “Enzo Frateili”. La sezione di una scaletta (cfr. T 18) è firmata “M.F.G.” (cfr. supra). Le fascette e gli involucri originali dei tubi recavano le seguenti scritte: “T lucidi mobili” (T 3), “T serr. […] lucidi” (T 4); “T lucidi di M. poss.” (T 13); “T serr. d’angolo” (T 15); “T piante” (T 25); non presenta indicazioni T 26. Una breve descrizione del progetto, intitolato “Case per vacanze a Terracina. 1964”, è presente nell’album approntato per il concorso universitario del 1974, cui sono allegate 6 fotografie (cfr. S 37.4). Note: Piano di edificazione di due case, denominate “A” e “B”, di differente cubatura in una comune area verde presso Terracina. Sulla base della documentazione superstite è possibile ipotizzare un primo progetto, modificato in corso d’opera. Per questa prima fase, la committenza è riscontrabile nel cognome “Luciani”, presente nei cartigli di tre tavole (cfr. T 26).

4.8 [Complesso chiesa e opere parrocchiali nel quartiere di Pietralata, Roma] [T 28].

Titolo desunto dalla dizione presente nell’album approntato per il concorso universitario del 1974, (cfr. S 37.4). Autore: Enzo Frateili. Data: 2 febbraio 1967- [5febbraio 1968]. Il termine più recente della datazione è desunto da alcune fotografie di elaborati presenti nell’album approntato per il concorso universitario del 1974 (cfr. S 37.4). Consistenza: 5 elaborati grafici. 5 disegni (di cui uno frammentario): matita, matita rossa e blu su carta vegetale e su carta da lucido. Piante, una prospettiva, particolari dei serramenti. Due disegni recano la sottoscrizione autografa di Enzo Frateili. La fascetta apposta a T 28 recava la scritta “Chiesa Pietralata”. Una breve descrizione del progetto, denominato “Complesso Chiesa e opere parrocchiali nel Quartiere Pietralata. Roma. 1968”, è presente nell’album approntato per il concorso universitario del 1974 (cfr. S 37.4). Note: Piano di edificazione di una chiesa a pianta centrale e di opere parrocchiali, sviluppantesi in senso longitudinale su un lato della chiesa, nel quartiere Pietralata di Roma.

4.9 I.A.C.P. della provincia di Milano, Sesto S. Giovanni (Milano), Case per lavoratori [T 22, T 24].

Autori: Francesco Buzzi Ceriani, Gabriele D’Alì, Fredi Drugman, Empio Malara (C. G. edilizia), G. Agnoletto, G. Ceragioli (struttura e calcoli), G. Guarniero, R. Rossi (programmazione), Enzo Frateili (impianti tecnici), Renato Bertolini (direttore dei lavori). Data: 15 maggio 1968-3luglio 1972. Datazione e responsabilità desunti dai cartigli delle tavole. Consistenza: 23 elaborati grafici. 4 disegni: matita, matita rossa, con interventi a pennarello rosso, blu, arancione, viola e verde su carta da lucido; 19 tavole (2 controlucidi su carta, 11 copie eliografiche, 6 controlucidi su radex): interventi in matita e matita rossa su controlucido su radex; interventi in pennarello rosso su copie eliografiche. Piante, sezioni, planimetrie, schemi e dettagli dell’impianto idraulico, elettrico e di riscaldamento. Tavole numerate 1/i, 2/i, 4/i, 6/i, 9, 9/i, 10/i, 11/i e 14/i. Presenti 4 tavole (2 controlucidi su carta e 2 copie eliogafiche) non numerate, recanti schemi e piante dell’impianto idrico-sanitario, realizzate dalla ditta O.M.A. di Milano, Studio tecnico Cernuschi. L’involucro originale di T 22 recava le scritte “Archivio” e “Sesto S. G. / Copia impianti”. L’involucro originale di T 24 recava le scritte “Archivio” e “Gescal / lucidi impianti”. All’interno, una fascetta con l’indicazione, di mano di Enzo Frateili, degli elaborati non utilizzati. Una descrizione del progetto, denominato “I.A.CC.PP. di Milano: edificio GESCAL in Sesto S. Giovanni – Milano. 1968-1969. Gruppo di progettazione coordinata. Progetto degli impianti tecnici”, è presente nell’album approntato per il concorso universitario del 1974 (cfr. S 37.4). Note: Nucleo edilizio realizzato sulla base del piano Ges.ca.l.  (Gestione case lavoratori, legge 14/2/1963, n° 60), composto di 140 alloggi organizzati in tre corpi disposti a T, dell’altezza di sette piani.

4.10 [Edificio in via Tommaso Salvini, Milano] [T 5].

Titolo desunto dalla dizione presente sulla fascetta originale apposta sul tubo. Autore: [Enzo Frateili]. Data: s.d. Consistenza: 1 elaborato grafico 1 disegno: matita su carta vegetale. Una pianta. La fascetta apposta a T 5 recava la scritta “Edificio in via Tommaso Salvini, Milano (E)”. Note: progetto non ancora identificato.

4.11 “Storage Wall” componibile in elementi metallici [T 9, T 29bis].

Titolo e responsabilità desunti dai cartigli delle tavole. Autori: Enzo Frateili, Andries van Onck. Data: s.d. Consistenza: 9 elaborati grafici. 4 disegni: china su carta da lucido; 5 tavole: china e matita su carta da lucido, retino. Un prospetto, sezioni, assonometrie, dettagli. Tavole numerate da 1 a 5. La fascetta originale di T 9 recava la scritta: “Scaffalatura componibile metallica”. Le fascette originali di T 29bis recavano le scritte: “mobile A libreria, motto x-120, scala 1:10, 1:1, 1/3 dal vero” e “UISAA”. Note: Dall’esigua documentazione pervenuta, il progetto per una scaffalatura metallica componibile sembra essere stato approntato per un concorso, come si deduce da una fascetta apposta ad uno dei tre tubi originali.

4.12 [Colonia] Olivetti Brusson, Aosta [T 10, T 30].

Titolo rilevatodalla fascetta originale che teneva due elaborati e dall’etichetta cartacea apposta su un controlucido. Autore: [Enzo Frateili]. Data: s.d. Consistenza: 3 elaborati grafici. 3 disegni: china, matita, retino su carta da lucido; un controlucido su acetato. Elaborati privi di datazione e responsabilità. Verificare se E. F. vi ha partecipato. Una planimetria (in originale e in copia su controlucido); piante, prospetti e sezioni di ambienti di un’unità residenziale per la colonia. La fascetta originale di T 10 recava l’indicazione “Olivetti. Planim. D”. Sul controlucido è apposta un’etichetta cartacea con la scritta “Olivetti, Brousson (sic)”. Note: L’esigua documentazione pervenuta non permette di avanzare ipotesi verosimili sulla natura del progetto. Se gli elaborati fossero stati predisposti per il concorso per la colonia Olivetti a Brusson, poi vinto da Leonardo Fiori e Claudio Conti, si potrebbe ipotizzare una datazione anteriore al 1956, anno di pubblicazione del bando. Notizie sul concorso anche in fondo Carlo Scarpa, MAXXI.

5 FOTOGRAFIE [S FOT 1-7, S FOT 9-9ter]

È presente in sede una descrizione dettagliata di tutte le unità di conservazione che dovranno essere ricondotte, eventualmente, in sottoserie specifiche.

6 ALTRI  MATERIALI [S 38.1-38.12]; 1950-2002

La serie, costituita da 13 unità archivistiche, rappresenta una miscellanea di documenti, pervenuti in camice cartacee o in fascicoli sciolti, che non è stato tuttora possibile circoscrivere con sicurezza ad ambiti precisi nelle varie attività svolte da Enzo Frateili, o prodotti dopo la sua morte, elencati di seguito

S 38.1 contiene appunti e fotocopie della pubblicazione House of the Future, a cura di Charles L. Owen, Chicago, Institute of Design Communications Center-Illinois, Insitute of Technology, 1984.

S 38.2.1 contiene le schede degli scritti di Enzo Frateili realizzate da Piercarlo Crachi nell’ambito di un corso di dottorato in “Progettazione Ambientale”.

S 38.2.2-4 contiene appunti vari, schemi ed elenchi bibliografici.

S 38.3 contiene fotografie di oggetti di design.

S 38.4 contiene il bando ufficiale della “Targa Bonetto”.

S 38.5 contiene alcuni documenti grafici, fotografici e testuali, in parte attribuibili a Mariella Grottola Frateili, relativi alla ristrutturazione di un appartamento sito in Milano, corso Italia 68 (anno 1997).

S 38.6 contiene una miscellanea di documenti successivi alla morte di Frateili, costituita da resoconti delle vendite dei libri Architettura e Confort e Ripensare il design, alcuni scritti di Mariella Grottola Frateili e lettere ricevute.

S 38.7 è costituita da una cartellina con etichetta recante la scritta “Fotocopie per Crachi”, di mano di Mariella Grottola Frateili, contenente due dattiloscritti intitolati “dall’ARCHIVIO di Enzo Frateili” e «Seminario su “il problema della ricostruzione del moderno”: Il Padiglione tedesco di Mies a Barcellona (Milano, Facoltà di Architettura, CLUP 1989)».

In S 38.8 è presente documentazione relativa ad un progetto di donazione della biblioteca di Enzo Frateili al Dipartimento Di. Tec., sezione Disegno Industriale, del Politecnico di Milano, con elenchi dei libri e delle riviste.

S 38.9 contiene un quaderno e minute di lettere di Mariella Grottola Frateili.

S 38.10 contiene alcuni documenti fiscali degli anni 1950-1992.

In S 38.11 è conservato il libro di Enzo Frateili, La progettazione partecipata alla scala edilizia e il contributo della prefabbricazione, Università degli Studi di Trieste, Facoltà di ingegneria, 1979.

La S 38.12 è rappresentata da una pubblicazione intitolata Il progetto per la realizzazione della nuova ala dei musei vaticani a Roma eseguito dallo studio degli architetti ingegneri Vincenzo, Fausto e Lucio Passarelli, s.d.

 

I commenti sono chiusi.