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VV100. A come architettura Vittoriano Viganò: una retrospettiva

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curata da Giampiero Bosoni e Andrea Gritti
Inaugurazione 15 novembre 2019, ore 11:00
alla Galleria del Progetto – spazio mostre, Scuola AUIC. Via Ampère 2, Milano
organizzata da
Scuola del Design 
Scuola d’Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni 
Politecnico di Milano 
Archivio Vittoriano Viganò Milano

Vittoriano Viganò nasceva a Milano il 14 dicembre 1919.

La Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni e la Scuola di Design del Politecnico di Milano con la partecipazione dell’Archivio Vittoriano Viganò Milano (AVVM), curato dalle figlie Vanessa Viganò e Viviana Viganò, inizia con questa mostra un ciclo di eventi per rendere omaggio all’opera di un autentico maestro dell’architettura e del design del Novecento, prima studente e poi docente del nostro Ateneo.

Questo primo appuntamento, a cura di Giampiero Bosoni e Andrea Gritti, propone il riallestimento di “A come Architettura Vittoriano Viganò”, inaugurata in questi stessi spazi, il 21 maggio del 1991.

In questa occasione, i pannelli realizzati per quella celebre esposizione dai curatori Sergio Crotti, Ernesto d’Alfonso e Fabrizio Zanni, coadiuvati per le ricerche d’archivio dallo studio Viganò, per la grafica da Bob Noorda, per l’allestimento da Achille Castiglioni e Cino Zucchi, sono disposti in una nuova configurazione che, interpretando quella originaria, mette in mostra anche lo spazio della “Galleria del Progetto”.

La rivisitazione della mostra del 1991 è completata dall’esposizione di documenti originali relativi a 9 progetti, realizzati e non, che all’epoca non furono selezionati, ma che oggi appaiono di grande interesse per valutare retrospettivamente l’opera di Viganò, dagli esordi alla maturità: il Centro Sportivo e di svago delle Terme di Salsomaggiore (1948-1949, con F. Clerici); il progetto per un palazzo in Piazza Missori (1951); il Concorso per il fabbricato viaggiatori della Stazione Centrale di Milano (1953); i progetti per il  Cinema-Teatro Miramare a Tripoli (1953-1954) e per un edificio residenziale a Marsiglia (1953-1956); il complesso per uffici e abitazioni in via Amedei-via Fieno a Milano (1960-1961); l’incompiuta “Cà della Vigna”, a Redavalle-Broni (1962-1964); i progetti per la ristrutturazione ambientale della cava Faccanoni in Opicinia a Trieste (1977-1978) e per la casa “Le Terrazze” a Edolo (1978).

Tre documenti filmati integrano l’esposizione. Il primo, curato nel 1991 dallo stesso Viganò e da Federico Brunetti, ripercorre il percorso originale di “A come architettura”; il secondo, curato nel 1992 da Gabriella Belotti e Federico Brunetti, con lo studio Viganò, indaga “I linguaggi del progetto”; il terzo, curato da Emilio Faroldi, riproduce l’intervento di Viganò al convegno internazionale “Progettare Salsomaggiore”, nel 1993.

In questo primo evento celebrativo, sono esposti alcuni esemplari degli apparecchi di illuminazione, prodotti negli anni ‘50 per Arteluce, che attualmente l’azienda ASTEP sta rieditando con l’AVVM, per rendere omaggio all’attività di designer di Viganò. Gli oggetti esposti sono accompagnati da immagini inedite e originali, conservate presso l’AVVM.

“A come Architettura: una retrospettiva” si concluderà Lunedì 16 dicembre 2019 nell’Aula Magna del Politecnico di Milano, dove il Professor Paolo Portoghesi terrà una Lectio Magistralis dedicata all’opera del maestro milanese, di cui fu amico e collega.

Nel corso del 2020, ulteriori approfondimenti e letture critiche affiancheranno una mostra dedicata all’opera progettuale di Viganò nell’ambito degli interni, del design e degli allestimenti.

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Chiara Lecce

Chiara Lecce received her MA in Interior Design (2008) and her PhD in Interior Architecture & Exhibition Design (2013; with the thesis: “Living Interiors in the Digital Age: the Smart Home”) from the Politecnico di Milano. Since 2008 she has been engaged in teaching activities, in History of Design classes and Interior Design studio, at the Design School of the Politecnico di Milano, collaborating with professors Giampiero Bosoni and Ico Migliore. Since 2013 she has been managing editor of the scientific journal PAD (Pages on Arts and Design) and member of AIS/Design (Italian Association of Design Historians). She is the author of several articles featured in various design journals. She is currently research fellow and lecturer at the Design Department of the Politecnico di Milano, with a focus on exhibition design history and methodologies. In 2016 she was a tutor within the H2020 European project “Design for Enterprises”. Since 2009 she has been collaborating with the Franco Albini Foundation and with other Italian design archives, while continuing to work as a freelance interior designer.

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