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Achille Castiglioni visionario. L’alfabeto allestitivo di un designer regista

31.05.2018—23.09.2018
m.a.x. museo, Chiasso

Curatela, progetto di allestimento e grafica
Ico Migliore, Mara Servetto, Italo Lupi

in collaborazione per la curatela con
Nicoletta Ossanna Cavadini

Inaugurazione mercoledì 30 maggio alle ore 19.00
Segue alle ore 20.30 la conferenza di Carlo e Giovanna Castiglioni Achille Castiglioni e Max Huber, due visionari del design

In occasione del centenario della nascita, la mostra celebra un grande protagonista della stagione d’oro del design degli anni Sessanta: Achille Castiglioni, architetto di fama internazionale dalla forte capacità visionaria, che ha realizzato 150 oggetti di design e ben 484 allestimenti, terreno di sperimentazione e innovazione.
L’esposizione si concentra sulla grande capacità di regia che emerge nel lavoro di Castiglioni.
Schizzi, disegni, modelli, testimonianze video, oggetti originali e prototipi mettono in evidenza la perfetta combinazione di semplicità e ironia che caratterizza la profondità delle sue idee e la sua abilità nel costruire spazi in stretta collaborazione con i graphic designers, in particolare lo svizzero Max Huber.

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Chiara Lecce

Chiara Lecce received her MA in Interior Design (2008) and her PhD in Interior Architecture & Exhibition Design (2013; with the thesis: “Living Interiors in the Digital Age: the Smart Home”) from the Politecnico di Milano. Since 2008 she has been engaged in teaching activities, in History of Design classes and Interior Design studio, at the Design School of the Politecnico di Milano, collaborating with professors Giampiero Bosoni and Ico Migliore. Since 2013 she has been managing editor of the scientific journal PAD (Pages on Arts and Design) and member of AIS/Design (Italian Association of Design Historians). She is the author of several articles featured in various design journals. She is currently research fellow and lecturer at the Design Department of the Politecnico di Milano, with a focus on exhibition design history and methodologies. In 2016 she was a tutor within the H2020 European project “Design for Enterprises”. Since 2009 she has been collaborating with the Franco Albini Foundation and with other Italian design archives, while continuing to work as a freelance interior designer.

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